Durante il convegno si è parlato di crescita territoriale e adeguamento delle nuove possibilità di sviluppo, di interscambi economici lavorativi con paesi del Nordafrica
Si è tenuto, sabato scorso a Marsala, all’interno delle cantine Florio, il meeting organizzato dall’Ance Sicilia “Costruire nel Mediterraneo”. I lavori sono stati aperti, con il messaggio di benvenuto del Presidente Ance Giovani di Trapani Sandro Catalano. Durante il convegno si è parlato di crescita territoriale e adeguamento delle nuove possibilità di sviluppo, di interscambi economici lavorativi con paesi del Nordafrica.
Interessante la tavola rotonda, tenuta tra vari esponenti del mondo economico, imprenditoriale e politico, nel corso della quale è intervenuta, tra gli altri, il presidente dell’Ance Giovani Messina Gabriella Gemelli. L’imprenditrice peloritana – in qualità di vice presidente Ance Sicilia – nel proprio intervento, ha tenuto a focalizzare gli argomenti, su uno sviluppo basato su progetti seri, che non lascino spiragli a interpretazioni e clientelismo. “La porta del Mediterraneo dovrebbero essere gli scali navali siciliani, solo in questo modo si potrebbe intensificare l’interscambio tra Sicilia e Nordafrica – ha detto la Gemelli – Abbiamo ancora molto da fare per adeguarci al passo dei paesi europei e del Nord Italia. Dovremmo iniziare a fondare basi solide e non aggrapparci a quelle già esistenti. La classe politica dovrebbe contribuire di più allo sviluppo economico del Mezzogiorno. Le criticità ci sono e vanno affrontate, senza se e senza ma. E’ giunta l’ora di invertire la rotta, cambiare marcia e iniziare a camminare su un percorso di coesione. Solo un lavoro in sinergia tra le varie componenti può darci i risultati sperati”.
Sulla stessa lunghezza d’onda, risulta essere il presidente di Confindustria Sicilia Giogio Capello. L’imprenditore ragusano – nel suo piccante intervento – è stato molto critico verso le istituzioni, incapaci, a suo dire, di investire in maniera concreta sul futuro. “Ragazzi c’è una Sicilia ingessata. Il Meridione potrebbe rappresentare il vero rilancio dell’economia del paese. Abbiamo bisogno di fatti concreti e non di promesse”.
Il forte disappunto degli imprenditori nasce dal fatto, di non esser supportati dalla politica e dagli uomini politici. Invitati ma non presenti, il Governatore siciliano Raffaele Lombardo e il sindaco di Marsala Lorenzo Carini. La loro assenza, non fa che confermare il disinteresse verso un mondo a cui si dovrebbe dar fiducia. Presente al meeting, Giuseppe Maria Reina. Il rappresentante del governo, non si è sottratto alle proprie responsabilità, parlando degli impegni futuri del governo e sui finanziamenti previsti per le aree del Sud. Il presidente siciliano Giovani Ance Giuseppe Molè, pur rispettando le parole del Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, si proclamava scettico, convinto che le promesse resteranno tali e che tutto si risolverà con una bolla di sapone.
Giuseppe Girolamo
