Nel corso del workshop, suddiviso in quattro sessioni programmate in altrettanti fine settimana, si alterneranno gli interventi di diversi esperti di settore per capire quanto fatto finora in tema di sismicità
Si è svolto questa mattina al Palacultura il primo incontro del seminario promosso dall’Ordine degli Ingegneri sul tema . “Interventi su edifici esistenti, regime normativo, analisi ed esperienze”. Un appuntamento nel corso del quale diversi esperti del settore ingegneristico si sono confrontati rispetto a quanto fatto finora, in una città ad elevato rischio sismico come Messina, alla luce delle nuove linee normative. Al workshop suddiviso in quattro sessioni organizzati in altrettanti fine settimana (29 e 30 Apr; 6 e 7; 13 e 14; 20 e 21 maggio), parteciperanno diversi relatori liberi professionisti, docenti universitari e dirigenti regionali di Toscana, Emilia Romagna e Marche, che sui metodi di verifica e di analisi sismiche sugli edifici esistenti hanno maturato notevole esperienza.
Secondo quanto spiegato anche oggi dal presidente Trovato, la scelta di avviare un corso dedicato solo ed esclusivamente alla tematica in oggetto nasce da una molteplicità di cause: la consapevolezza di adeguare un patrimonio edilizio esistente, unita all’esigenza di elevarne il livello di sicurezza, l’introduzione delle nuove norme tecniche che hanno impresso un diverso approccio di responsabilità per il progettista e per il committente, la diversa e dilagante mole di legislazioni regionali, che di recente hanno “interpretato” alcuni concetti base delle nuove norme e che ha portato spesso i liberi professionisti a non orientarsi più in ciò che viene considerato: ad esempio in una regione ciò che si chiama “intervento minore”, viene considerato altrove “intervento di miglioramento sismico”. Diversi punti di vista che determinano una mancanza di omogeneità che causa non pochi problemi.
“Da qui – continua Trovato – l’esigenza di fare chiarezza nel panorama degli interventi sugli edifici esistenti, anche per la rilevanza di responsabilità civile e penale che i singoli professionisti assumono nei confronti della collettività” .
Per Trovato e per il Comitato organizzatore del corso, sarà l’occasione di porre quesiti e chiedere pareri anche in merito alle previsioni normative vigenti e alle tecniche di consolidamento e di protezione sismica per quegli edifici in “aggregato strutturale continuo in muratura” , quali quelli sviluppatisi in numerosi centri storici collinari , in più epoche e con materiali diversi , e che sono “interrotti” o per l’inserimento di nuovi edifici, o perché – come sembra dovrebbe avvenire per Giampilieri – saranno oggetto di corpose demolizioni. “Le conclusioni dei lavori del Seminario – conclude Trovato – contribuiranno a far capire quanta importanza ha la conservazione ed il consolidamento dell’esistente, e far accrescere ancora di più la sensibilità per il mantenimento di un patrimonio edilizio ormai vetusto, ed elevarne contemporaneamente il livello di sicurezza”.
(foto Sturiale)
