Il sindaco di Nizza di Sicilia Di Tommaso e il consigliere comunale, nonché componente dell'ufficio di presidenza nazionale Anci, D'Arrigo: “Un'occasione unica”
Il Comitato direttivo dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) e’ stato ricevuto ieri mattina in udienza da Papa Benedetto XVI.
Insieme ai sindaci delle principali città italiane Sergio Chiamparino (Torino), Gianni Alemanno (Roma), Matteo Renzi (Firenze) ed altri, era presente anche della delegazione Anci, di cui facevano parte anche i messinesi Giacomo D’Arrigo, consigliere comunale di Nizza di Sicilia e componente dell’ufficio di presidenza nazionale anci, e Giuseppe di Tommaso, sindaco di Nizza di Sicilia.
-Un’occasione unica, la possibilità di incontrare il papa e ascoltare direttamente dalle sue parole il messaggio di richiamo a valori ed attenzione ai più deboli che chi è impegnato attivamente nelle comunità locali deve sempre tenere presente – hanno commentato D’Arrigo e Di Tommaso – ciò al di la dei ruoli che ciascuno di noi ricopre-.
-Per me, ha aggiunto D’Arrigo – un motivo di orgoglio che i rappresentanti di nizza fossimo tra quanti hanno avuto l’occasione di essere presenti a questo appuntamento insieme ai vertici dell’associazione ed ai sindaci delle maggiori città d’italia-.
Dopo un messaggio di saluto di Monsignor Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona Osimo, che ha rivolto un invito ai Sindaci italiani a partecipare al XXV congresso eucaristico nazionale che si svolgera’ dal 3 all’11 settembre prossimo, il Presidente ANCI, Sergio Chiamparino, ha rivolto un messaggio di saluto al Santo Padre nel quale ha voluto ricordare la tragedia che ha colpito il Giappone, segnalando poi anche il difficile ruolo che i sindaci e le amministrazioni comunali sono chiamati a svolgere in questo momento di grave difficolta’ per la societa’. ‘’Il Comune, più che le altre istituzioni, riesce a recepire le istanze della società civile’’, ha detto Chiamparino. Nel ricordare che “ i sindaci italiani hanno una consuetudine d’incontro con i Papi’’, e che essi ‘’hanno sempre accolto con gioia e gratitudine i Pontefici nel corso delle numerose visite fatte alle Diocesi a partire dallo storico viaggio che Papa Giovanni XXIII il 4 ottobre 1962 compì a Loreto e ad Assisi’’, Chiamparino ha aggiunto: ‘’Siamo qui ora per confermare una tradizione d’incontri iniziata con Giovanni Paolo II, che ha ricevuto l’ANCI in quattro indimenticabili incontri’’.
‘’Nei Dirigenti ANCI – ha affermato Chiamparino – sono ancora vivi i temi affrontati in occasione delle precedenti udienze papali. Temi – ha aggiunto – che richiamano alla responsabilità degli Amministratori pubblici, al servizio politico, all’impegno sociale, alla testimonianza, alla dedizione e soprattutto ad essere operatori di pace’’.
‘’A queste problematiche – ha sottolineato il Presidente ANCI – negli ultimi anni se ne sono aggiunte altre che ci turbano e ci preoccupano. Con la crisi economica, infatti, stanno aumentando le povertà e i bisogni primari delle persone che richiedono di essere risolti; stanno aggravandosi le possibilità di rispondere alle richieste di aiuto da parte di quanti improvvisamente si trovano senza lavoro; stanno accrescendosi le necessità di quanti, regolarmente immigrati, o in fuga da regimi dispotici e dittatoriali, come ci dice la cronaca di questi giorni, non possono essere lasciati soli ai loro destini. L’immigrazione – ha aggiunto Chiamparino – non pone solo problemi di sostegno economico, ma anche tematiche legate al rispetto delle differenze culturali e religiose, nel quadro dei principi fondativi della nostra comunità civile e democratica’’.
‘’Per fronteggiare queste situazioni che quotidianamente i Sindaci e le Amministrazioni locali si trovano di fronte sono sempre meno le risorse, tanto che possiamo affermare che sempre più si stanno vivendo giorni difficili. Ormai – ha aggiunto Chiamparino – sempre più i cittadini cercano il Sindaco per chiedere aiuto, per presentare i loro problemi, persino per chiedere conforto’’.
‘’Anche se tutto questo rende difficile la nostra opera – ha proseguito il Presidente ANCI – coscienti dei nostri doveri e della costante e quotidiana azione portata avanti con sacrificio, dedizione e amore per la nostra Italia, operiamo con fiducia e speranza con lo stesso spirito che animò lo storico Sindaco Professor Giorgio La Pira che, in un suo discorso di insediamento quale Sindaco di Firenze, disse che ‘gli obiettivi amministrativi sono fondamentalmente tre: primo, l’attenzione alla popolazione più umile cercando di avviare a soluzione i loro problemi; secondo, rivolgere attenzione al lavoro avendo considerazione alla vita industriale, agricola, commerciale finanziaria della città; terzo, che forse è l’obiettivo più importante, quello di dare allo spirito dell’uomo: poesia e bellezza’’. ‘’Anche oggi – ha concluso Chiamparino – ogni Sindaco ed Amministratore Comunale deve essere impegnato su questi fronti.’’
