L’allarme della segreteria provinciale Uilpa e della Camera Sindacale provinciale Uil: “Si tutelino lavoratori e cittadini”
“Una riorganizzazione che non farà altro che penalizzare i cittadini”. Ecco come il segretario provinciale della UILPA Lillo Biondo e il segretario generale della UIL Costantino Amato (nella foto) commentano il tentativo della politica di riorganizzare gli uffici periferici del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Un riassetto che prevede la soppressione delle Direzioni Territoriali, ivi compresa quella da poco inaugurata di Messina. “Le Direzioni – spiegano Biondo e Amato – costituiscono un fondamentale luogo di incontro tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze ed i cittadini sul territorio, un patrimonio culturale ed istituzionale nel rapporto diretto con l’utenza, che per professionalità e competenze non potranno mai essere sostituite da altri uffici. Senza contare il futuro dei 39 lavoratori che al momento vi operano e che da un giorno all’altro hanno appreso di dover transitare in altri istituti, come la Ragioneria di Stato, alla quale presumibilmente tra qualche anno toccherà la stessa sorte, e i Monopoli di Stato che dovrebbero far parte delle Agenzie Fiscali.”
“Lo smantellamento delle Direzioni Territoriali – proseguono Biondo e Amato – presenta delle indiscusse ricadute negative sia in termini di servizi resi all’utenza, con sempre minore presenza dello Stato sul territorio, sia in termini di mancato rispetto della dignità dei lavoratori, costretti a confrontarsi con l’incertezza del proprio futuro. Non solo esso rappresenta un enorme danno per l’economia della provincia, già costretta a confrontarsi con la paventata chiusura, entro il prossimo 6 dicembre, degli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate (Mistretta, Sant’Agata Militello, Capo d’Orlando, Patti, Barcellona, Milazzo, Taormina) che saranno assorbiti dall’unica sede provinciale. 214 unità di personale che andranno ad affollare la già intasata e caotica sede di Messina, nella quale fanno fatica a trovare posto anche gli attuali 236 dipendenti. Senza contare, anche qui, le pesanti ricadute sull’utenza, in una provincia caratterizzata da 108 comuni, molti dei quali disagiati e privi di adeguati collegamenti.”
“Si tratta – precisano Biondo e Amato – di un ulteriore smacco alla città, che potrebbe perdere un altro importantissimo pezzo di pubblica amministrazione nel silenzio più totale. Ecco perché la UILPA e la UIL chiedono l’immediato intervento del Presidente della Provincia, Ricevuto, affinché chiami a raccolta con urgenza tutta la deputazione regionale e nazionale a tutela dei lavoratori e dei cittadini.”
