Com'è andato l'interrogatorio di Pistone e i fratelli Bonaffini, accusati di voto di scambio e corruzione elettorale
Nessun voto di scambio, nessuna corruzione. Il sindaco di Spadafora Lillo Pistone respinge le accuse e rilancia: “I fatti sono stati ricostruiti in maniera errata”, ha detto in sostanza il primo cittadino sospeso dopo l’arresto da parte dei Carabinieri, che oggi è comparso davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia. Difeso dall’avvocato Salvatore Silvestro, Pistone ha parlato a lungo, ha negato le accuse ed ha offerto una lettura alternativa a quella della Procura dei fatti sotto la lente degli investigatori che ipotizzano lo scambio elettorale politico-mafioso e la corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso.
Si punta alla liberazione
Si sono difesi anche i fratelli Angelo e Salvatore Bonaffini, 75 e 71 anni, ritenuti contigui alla famiglia mafiosa dei barcellonesi, ai domiciliari anche loro. L’avvocato Silvestro – che li assiste tutti insieme ad Antonio Roberti per uno dei Bonaffini – ha già chiesto al Tribunale della Libertà di riesaminare il provvedimento cautelare del giudice. L’udienza non è ancora stata fissata.
Sindaco arrestato, ecco perché
Per la Dda di Messina le elezioni comunali di Spadafora dell’8 e 9 giugno 2024, che hanno riconfermato la sindacatura a Pistone, sarebbero state condizionate dai due fratelli dal cognome “pesante”. I due avrebbero procacciato voti in suo favore, anche all’esterno del loro nucleo familiare, facendo leva sulla diffusa percezione della loro contiguità alla criminalità organizzata”, è l’ipotesi degli investigatori. In cambio del sostegno elettorale il sindaco avrebbe riconosciuto ai Bonaffini diverse “utilità”: assegnazione di parcheggi pubblici quale pertinenza di case di proprietà, sgravi e agevolazioni fiscali non spettanti per l’Imu, procedure amministrative di vario genere agevolate.
Le irregolarità al seggio
Indagata anche una docente per irregolarità al seggio, anche lei avrebbe ricevuto alcuni vantaggi dopo le elezioni. Dopo l’arresto il sindaco è stato sospeso dalla Prefettura.

