La città “affoga” nel verde e inciampa nelle buche. A Palazzo Zanca seduta congiunta dei quartieri

La città “affoga” nel verde e inciampa nelle buche. A Palazzo Zanca seduta congiunta dei quartieri

La città “affoga” nel verde e inciampa nelle buche. A Palazzo Zanca seduta congiunta dei quartieri

lunedì 29 Novembre 2010 - 09:17

Per i rappresentanti di circoscrizione inefficienze e mancata programmazione caratterizzano la politica di interventi dei due assessorati. Soluzioni? “Affidare alle circoscrizioni i servizi di manutenzione ordinaria”

Problematiche complessive sulle manutenzioni di verde pubblico, strade e impianti cittadini; decentramento amministrativo, avanzamento dell’iter normativo.Saranno questi i punti all’ordine del giorno della seduta congiunta delle sei circoscrizioni convocata per domani al Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca. Un appuntamento -aperto- e condiviso da tutti i rappresentanti di quartiere che trovano pieno accordo sui temi -caldi- sopra elencati. L’incontro giunge al termine di settimane caratterizzate da confronti, note di denuncia, segnalazioni inoltrate dalle circoscrizioni che stingamtizzano il modus operandi del Comune rispetto a questioni che dovrebbero essere prioritarie e che spingono per questo ancora una volta le municipalità ad invocare l’affidamento della gestione dei servizi di manutenzioni ordinaria sul territorio.

Di qualche giorno fa, su iniziativa del IV quartiere, la richiesta “formale” di dimissioni degli assessori Isgrò e Amata, responsabili, rispettivamente, delle manutenzioni e dell’arredo urbano cittadino. Due funzioni da considerare l’una il completamento dell’altra, ma che finora secondo il consiglio della IV circoscrizione, non sono state adegutamente espletate. Una proposta estrema, approvata all’unanimità nell’ultima seduta di consiglio (presenti 14 consiglieri, voti favorevoli 13 , 1 astenuto), che conferma ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, il totale disappunto dell’organo di decentramento amministrativo nei settori in questione. Un disagio, quello segnalato dal presidente Francesco Quero, che come visto trova man forte anche in seno alle altre circoscrizioni, da dove in questi mesi sono partite numerose note di denuncia per segnalare le reiterate inefficienze di Palazzo Zanca.

VERDE PUBBLICO. Sotto tale aspetto, il consiglio, si spiega nell’ordine del giorno approvato in seduta “ritiene un’assurdità che il Comune di Messina abbia impegnato oltre 300.000 € tra scerbatura e la cura del verde di 50 piazze, con risultati a dir poco vergognosi. L’erba in città sta riavvolgendo le strade, i marciapiedi e le piazze, gli interventi sono partiti in ritardo ed effettuati parzialmente e superficialmente. Il fallimento non va ricercato semplicemente nella qualità dei lavori ma riguarda le regole che li hanno governati: bandi fatti “a metro” anziché “a corpo” con costi notevoli a fronte di scerbature parziali; sono stati effettuati interventi sperperando denaro pubblico per abbellire piazze che dopo qualche mese, proprio perché manca la programmazione e la gestione ordinaria, sono tornate peggio di prima: si guardi a quanto avvenuto in Piazza del Governo, abbellita con bellissime piantine ornamentali che dopo qualche mese sono appassite soffocate dall’erba”. E non va meglio sul fronte della scerbatura-. Si legge infatti a tal proposito nel documento: “Nei giorni scorsi è stato appreso l’affidamento dei servizi di potatura per circa 190.000 mila euro. Ancora una volta si deve constatare che sono “interventi straordinari” che saranno realizzati non si sa in base a quali indici di priorità e in quali zone: si assisterà ancora una volta ad interventi per pochi privilegiati, per poche zone, o si inizieranno a prendere in considerazione almeno le priorità indicate dalla Circoscrizione? Sul punto, è’ emblematico quanto accaduto nei giorni scorsi alla Villa Mazzini”.

MANUTENZIONE STRADALE. E per il IV quartiere non va certo meglio sul piano della manutenzione stradale: “Da un lato – si legge – senza alcuna programmazione da parte dell’Assessorato, si effettueranno interventi straordinari di rifacimento stradale, dall’altro non si potrà rispondere alle continue richieste di manutenzione delle strade cittadine e dei marciapiedi, segnalazioni che giungono alle circoscrizioni quotidianamente e incessantemente. Abbiamo più volte incontrato l’Assessore competente, impegnandolo ad avviare un percorso di programmazione degli interventi di rifacimento delle strade e della pulizia periodica delle caditoie, delle grate di scolo e dei tombini, con il fine di prevenire allagamenti di esercizi commerciali che puntualmente si verificano. Per non parlare, poi, di come questi interventi vengono effettuati. Due esempi su tutti. Il primo riguarda il Boccetta: manto stradale asfaltato assieme alle caditoie; la ditta è prontamente intervenuta per rimuovere il bitume, ma ormai la maggior parte era finita dentro, otturando le vie di scolo. Il secondo riguarda gli interventi sulla circonvallazione: le radici stanno nuovamente sollevando il manto stradale, sintomatico di interventi straordinari che non risolvono il problema”.

Conclusione dura quella dei consiglieri di quartiere, che rispetto alle emergenze finora elencate e mai affrontate, non possono non storcere il muso di fronte ai recenti criteri di stanziamento di alcuni fondi: “Il Dipartimento Opere Primarie e Secondarie di Urbanizzazione-Arredo Urbano, a cui fanno riferimento, quindi, sia l’Assessore Isgrò per le manutenzioni in genere che l’Assessore Amata per l’arredo urbano, ha da poco espletato la gara per l’affidamento annuale della pulizia delle grate, tombini e caditoie per 40.000 € per tutta la città (risorse del tutto insufficienti e, comunque, sempre in attesa della famosa macchina sturatombini, sbandierata da due anni); nel contempo l’Assessore Amata ha ottenuto un rimpinguamento del capitolo di spesa dell’Arredo Urbano di 150.000 € per organizzare “eventi e mostre” e per le luminarie natalizie, risorse provenienti dal Fondo di Riserva del Sindaco che dovrebbero essere soltanto utilizzati per spese straordinarie. Ebbene – conclude il documento – Consiglio crede sia più opportuno intervenire una volta per tutte su una situazione di estrema pericolosità, come è quella della circonvallazione, piuttosto che aspettare che dopo poco più di un anno si ricreino avvallamenti e dossi. Questo è “nascondere la polvere sotto il tappeto”, non risolvere i problemi”. Il presidente Quero, così come dichiarato anche da altri colleghi, e come verrà ribadito anche nell’incontro di domani. considerare necessario affidare ai quartieri i servizi di manutenzione ordinaria del territorio, perché più consapevoli delle esigenze del territorio. “Se Messina si trova agli ultimi posti in tutti gli indici di rilevamento della qualità della vita – conclude – non è un caso. La Giunta non riesce ad andare oltre il tirare a campare, riservando poco o nulla alla programmazione. Il che allontana l’emergenza, ma non rallenta la crisi, mantenendo la città in un permanente stato di necessità”.

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