Disservizi Atm. La VI circoscrizione incontra l’assessore Capone e i dirigenti aziendali. Dal 2008 ad oggi nessun cambiamento

Disservizi Atm. La VI circoscrizione incontra l’assessore Capone e i dirigenti aziendali. Dal 2008 ad oggi nessun cambiamento

Disservizi Atm. La VI circoscrizione incontra l’assessore Capone e i dirigenti aziendali. Dal 2008 ad oggi nessun cambiamento

mercoledì 20 Ottobre 2010 - 11:50

Nel corso della seduta del quartiere alla sala consiliare di Palazzo Zanca, i rappresentanti del quartiere hanno elencato le molteplici problematiche degli utenti dei villaggi, alle prese con quotidiani ed esasperanti disservizi

Ormai sempre più di frequente, parlare di Atm, equivale a bilanci in rosso o, se preferite, rischio dissesto per le casse già povere di Palazzo Zanca. Ma i problemi di natura economica, che pur sono alla base di tutte le magagne e i disservizi del servizio di pubblico trasporto, “nascondono” una realtà, quella della strada, fatta di attese alle fermate, guasti agli autobus, ritardi sul posto di lavoro, esasperazione dei cittadini. Questioni, quelle appena elencate, discusse nel corso della seduta del consiglio della VI circoscrizione svoltasi “straordinariamente” presso la sala consiliare di Palazzo Zanca. Per la serie, se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto, i rappresentanti di quartiere, incalzati dalle legittime proteste dei residente del vasto territorio della municipalità geograficamente collocata più a nord di Messina, hanno chiesto ai vertici dell’Atm e ai rappresentanti dell’amministrazione, di ascoltare, ancora una volta, le tante lamentele legate al trasporto pubblico. Nella speranza, ovviamente, di poter ottenere risposte da “inoltrare” agli insoddisfatti utenti.

Risposte, quelle però fornite dall’assessore alla viabilità Melino Capone (invitati ma non presenti il sindaco Buzzanca e il presidente del consiglio Pippo Previti), dall’ing. Conte, dal commissario Russo e dal direttore di esercizio Ing. Guglielmo La Cava, che certo non hanno soddisfatto i rappresentanti di quartiere, costretti, gioco forza, a sperare nelle rassicurazioni di azienda ed amministrazione e dirette ad evidenziare un momento forse di svolta, nella trasformazione, a partire dal gennaio 2011, della Atm in Spa. Per i primi due anni a gestione pubblica e successivamente, una volta risanata, privatizzata. Un passaggio facile a parole ma molto meno da far diventare realtà.

Al tempo stesso però attendere non è più possibile, Almeno per chi, quotidianamente, deve percorrere a singhiozzo i tanti chilometri che separano della centro città, senza sapere tra l’altro se si arriverà a destinazione o se ci si fermerà al lato della strada per l’ennesimo guasto al bus. Al momento, infatti, l’Atm in cui sono impiegati 650 unità di personale, svolge il servizio con solo 40 mezzi in circolazione.

Evidenti le perplessità mostrate dai rappresentanti del quartiere, scettici rispetto alle affermazioni, mai supportate dai fatti, di amministratori e dirigenti. Per il consiglio, infatti, i residenti dei villaggi di Ortoliuzzo, Gesso, Salice, Castanea, San Saba, le Masse, Faro Superiore, Curcuraci, sono vittime di gravi disattenzioni sul proprio territorio e si sentono cittadini di serie C.

Le promesse:Dal settembre 2008 al febbraio 2009 una delibera di impegno di spesa di 500,000,00 euro (redatta a settembre 2008) che avrebbe permesso l’acquisto di 31 autobus da Ginevra e da Chiasso. A marzo 2009 invece il nuovo commissario La Corte, con un’inversione di rotta, cambia strategia e comunica di non voler acquistare gli autobus bensì di sistemare i 70 mezzi in deposito, avvalendosi di manodopera esterna, al fine di ripristinare lo status quo entro settembre 2009. Settembre, anzi ottobre 2010, i mezzi Atm in circolazione rimangono solo 40.

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