Confronto a Palazzo Zanca durante la seduta congiunta dei consigli circoscrizionali: sul bando degli imputati i trasferimenti, le manutenzioni e la cura del verde
Incontri mensili con le Circoscrizioni, per rinsaldare un rapporto tra il Comune e i Quartieri che mostra crepe enormi. Questa l’intesa (meglio di niente) raggiunta oggi, per “coprire” quelle crepe manifestate all’amministrazione comunale nel corso della seduta congiunta dei consigli circoscrizionali, fatta eccezione per il sesto Quartiere, che si è dissociato dalle posizioni anche piuttosto polemiche espresse nei confronti, in particolare, delle problematiche della cura del verde e delle manutenzioni. Queste le tematiche “calde”, affrontate oggi alla presenza degli assessori competenti, Elvira Amata e Pippo Isgrò (di cui la quarta Circoscrizione aveva chiesto le dimissioni), di Franco Mondello (Decentramento) e dell’assessore al Bilancio, Orazio Miloro. Anche perché il problema vero è sempre e solo uno: non ci sono soldi. Lo hanno ammesso un po’ tutti, lo ha ammesso lo stesso sindaco Giuseppe Buzzanca, che stamani è intervenuto attaccando la Regione: «Non si può pensare di risanare le casse della Regione tagliando i fondi ai Comuni. C’è poi il rischio di non approvare Finanziaria e Bilancio entro il 31 dicembre, e in quel caso si procederebbe con un esercizio provvisorio e sarebbe anche peggio. Per i Comuni è un momento drammatico, speriamo quantomeno che ci sia consentito andare avanti con l’ecopass, che ci garantisce introiti importanti». L’assessore Amata ha sostanzialmente ammesso che quest’anno si è andato avanti con interventi straordinari, «è stata fatta una prima perizia da 700 mila euro per le potature, ho chiesto che venga fatto uno stralcio perché quelle somme non ce le abbiamo». Ottimista Miloro: «Il peggio è passato, aver rispettato il patto di stabilità ci è costato sacrifici ma ci consente di guardare con fiducia al futuro».
La posizione dei Quartieri, invece, esposta dai presidenti Giovanni Culici, Giovanni Di Blasi, Giovanni De Salvo, Francesco Quero e Alessandro Russo, sono sintetizzate nel documento prodotto oggi: «Le condizioni relative alla manutenzione, alle potature, alla gestione delle strade e degli impianti, ai servizi e ai sottoservizi sono, da tempo, in uno stato che destano scontento nei cittadini e preoccupazioni vivissime da parte dei consigli circoscrizionali. Nei mesi scorsi i sei Consigli, con senso di grande responsabilità e per la seconda volta a distanza di un anno, diedero il proprio consenso favorevole all’approvazione del bilancio revisionale del Comune, in ragione di un percorso che prevedeva una graduale attribuzione di poteri decentrati alle circoscrizioni cittadine, con l’assegnazione di un ammontare pari al 30 per cento del monte manutenzioni alle deliberazioni esecutive dei sei consigli cittadini». Cosa è stato rispettato di quell’accordo? Nulla. «Si deve oggi constatare – si legge nel documento – che da allora nessun atto conseguente è stato percorso e le generali condizioni della città sono tali da dover lanciare un grido d’allarme ed ammonire l’amministrazione comunale ad intervenire urgentemente per porre rimedio alle attuali condizioni».
Nello specifico, a preoccupare sono le potature, la cura del verde, la manutenzione stradale, ordinaria e straordinaria, la cura degli impianti di pubblica illuminazione: tutte materie «oggetto di interventi non pianificati e concordati con le legittime rappresentanze del territorio, i consigli circoscrizionali, ma programmati e realizzati estemporaneamente». Ecco, dunque, cosa chiedono i Quartieri: «Convocazione urgente di un tavolo tecnico tra circoscrizioni e organi dirigenziali e tecnici del Comune onde prevedere il rispetto assoluto delle previsioni del vigente regolamento del decentramento; convocazione di un tavolo tra assessori competenti e circoscrizioni per assicurare che le esigue somme che sono state ad oggi individuate per le manutenzioni vengano impegnate dietro consultazione dei Quartieri; individuazione di priorità di spesa realmente rispondenti al complessivo stato di degrado della città e specificatamente delle sue periferie, ipotizzando anche dei tagli mirati a spese superflue per destinarli alle reali emergenze della città; previsione di più ampie somme da impegnare nei capitoli relativi alle manutenzioni cittadine, in modo da assicurare che gradualmente e di anno in anno, si possa porre mano a risoluzioni definitive delle problematiche manutentive della città, e non a soluzioni tampone che procrastinano i problemi; rendere il rapporto con le circoscrizioni cittadine istituzionale, con cadenza mensile, al fine di trasmettere gli orientamenti dell’amministrazione sui temi relativi alle gestioni delle manutenzioni e di recepire con regolarità le informazioni che provengono dal territorio, oltre che le proposte e gli indirizzi esitati sulle varie materie dalle circoscrizioni».
