I rappresentanti delle circoscrizioni, d’intesa con tecnici, opereranno sul territorio per individuare le criticità e scongiurare così nuovo tragedia. Terminata la fase di “censimento” si procederà alla firma di un protocollo d’intesa sottoposto all’attenzione delle autorità competenti per chiedere i necessari finanziamenti
Un protocollo d’intesa finalizzato all’acquisizione di risorse finanziarie da parte dei governi regionale e nazionale e ad una maggiore conoscenza del territorio. Questo l’obiettivo dell’incontro organizzato dall’Ordine degli ingegneri di Messina con i presidenti della sei circoscrizioni. Un appuntamento voluto non a caso a qualche giorno di distanza dal primo anniversario della tragica alluvione del 1.ottobre, un evento che ha ben mostrato le enormi criticità del territorio e soprattutto la scarsa conoscenza dello stesso. Come spiegato dal presidente Trovato, infatti, i nuovi scenari urbanistici e di messa in sicurezza delle zone colpite impongono che costante e continua debba essere la presenza sui luoghi di Tecnici locali che possano indicare le più evidenti problematiche.
Verranno dunque predisposte schede tecniche che, condivise con i singoli quartieri, consentiranno di programmare un Documento sulle principali Criticità Territoriali (Idrogeologiche, Ambientali e Sismiche) che sarà trasmesso alle Autorità competenti per una lungimirante e reale Pianificazione degli Interventi a Difesa del Suolo in Fase Preventiva e non più in Fase Emergenziale, a seguito di una verifica sul territorio da parte degli stessi tecnici. Il Presidente dell’Ordine ha inoltre comunicato che ufficialmente chiederà alla Presidenza del Consiglio Nazionale Ingegneri di intervenire presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri affinchè nell’ Ordinanza di Emergenza venga specificatamente previsto il coinvolgimento di Liberi Professionisti tramite l’attivazione delle regolari procedure di Leggi vigenti che governano il settore dei Lavori Pubblici.
Da parte propria i presidenti delle circoscrizioni hanno assicurato che, congiuntamente ai loro Consigli, daranno il loro appoggio politico per tutte quelle iniziative tecniche che l’Ordine attiverà evidenziando quanto sia importante il raccordo tra i Quartieri e i Professionisti locali per una corretta politica di gestione del territorio.
