Interrogazione dei consiglieri Guerrera e Pergolizzi che chiedono all’amministrazione di accelerare le procedure per l’abbattimento della struttura muraria, a ridosso dell’attuale Casa Serena, disposto dal Tribunale nel settembre di un anno fa
Abbattere un muro non è cosa da poco. Ancor di più se prima è necessario buttar giù il muro della burocrazia. E’ il caso della struttura che sorregge il terrapieno del parco esterno dell’ex- ONPI, oggi Casa Serena, dove esiste una pineta secolare che crea pericolo per l’incolumità pubblica e inibisce l’uso di un’abitazione lì collocata da parte del legittimo proprietario.
A ricostruire i passaggi tecnico-burocratici dell’intricata vicenda, in una interrogazione inviata al sindaco Buzzanca e agli assessorati competenti, i consiglieri comunali Nello Pergolizzi e Domenico Guerrera,
Tutto parte dalla causa che un cittadino intenta al Comune lamentando il pericolo per il crollo del muro in questione. Da lì il riconoscimento, da parte del Tribunale, del pericolo segnalato, soprattutto in caso di piogge e terremoti, e la decisione di abbattere quella porzione di parete muraria. Sentenza datata 01/09/09. Da allora ha però preso il via il balletto delle burocrazia, con passaggi e ritorni da un ufficio all’altro di Palazzo Zanca e l’unico risultato che, ancora oggi, la struttura mantiene intatta e inalterata la propria pericolosità.
A mettere in evidenza il rischio solo la collocazione di segnaletica verticale, che vieta il passaggio pedonale e la sosta di automezzi, entrambi però puntualmente non osservati. Guerrera e Pergolizzi chiedono dunque di sapere se siano state attivate le procedure per la realizzazione delle opere anzitempo indicate dal Giudice, che oltre ad eliminare i pericoli, solleverebbero l’Amministrazione Comunale da ulteriori esborsi con evidenti danni erariali.
