La decisione maturata a seguito dell'addio di Pio Amadeo dalla carica di assessore provinciale: «Un gesto ignobile di cui attendiamo con ansia di conoscere le ragioni»
Matteo Panarello, Domenico Cassisi(I circ.), Maurizio Buscema (IV circ.), Salvatore Barbaro (V circ.), Franco Rigano, Nunzio Cardullo, Rosario Freni(VI circ). Questi i sette consiglieri di quartieri che lasciano il Pdl per aderire al gruppo misto a seguito dell’addio di Pio Amadeo dall’incarico di assessore Provinciale. «La scelta di condividere il nostro percorso politico con quello di Amadeo – si legge in una nota firmata dai rappresentanti di circoscrizione – costituisce l’elemento qualificante ed il punto di forza di un cammino, lungo e consolidato, che ci ha portati ad essere amministratori nei diversi quartieri della città, dove siamo diventati punti di riferimento. Abbiamo partecipato alle competizioni elettorali che si sono succedute in questi anni, offrendo un generoso contributo a Santi Formica, in particolare, ed al partito tutto in generale».
La scelta di “sacrificare” Amadeo, rappresenta per i consiglieri l’ennesima prova di non poter più condividere il modus operandi del Pdl: «Si tratta di una decisione ignobile di cui al più presto siamo curiosi di conoscere le motivazioni, e che ci allontana definitivamente da una politica in cui già da tempo non ci riconoscevamo più, una politica senza regole, una politica che rende schiavi. Mai finora era accaduto – concludono i consiglieri – che il primo degli eletti al consiglio comunale, guadagnandosi i galloni sul campo e rinunciando all’incarico per assumere la guida dell’Assessorato Provinciale, venisse sfiduciato, dopo un biennio, per buona amministrazione. Ancora una volta, calpestando le regole».
Il rimpasto provinciale di Palazzo dei Leoni, peraltro non ancora ufficializzato, miete dunque le prime -vittime-.
