Recuperato lo spazio comunale dove fino allo scorso 16 febbraio sorgeva un manufatto pericolante. Per il consigliere della III circoscrizione Santi Interdonato un fatto che in una città come Messina assume un importante valenza simbolica
Un albero piantato al posto di una fatiscente e pericolante baracca diventata una discarica abusiva: un fatto che in qualsiasi città altra verrebbe considerato di per sé ordinario, ma che a Messina diventa degno di nota. Il manufatto eliminato è quello di via Bartolomeo Neocastro (vedi foto1), e questa mattina, alla presenza dell’assessore Amata, si è proceduto alla piantumazione di un arbusto e alla collocazione di due panchine, per rendere lo spazio finalmente fruibile alla cittadinanza e soprattutto non più pericoloso.
Nel corso degli anni la baracca abusiva si era trasformata in un deposito di inerti e di ogni genere di rifiuto e in più di un’occasione i pannelli in lamiera semidivelti che ne costituivano la struttura, si erano staccati a causa di forti raffiche di vento, “volando” pericolosamente. La demolizione è avvenuta il 16 febbraio 2010, a conclusione di un tortuoso procedimento condotto dal Dipartimento Attività Edilizie e Repressione Abusivismo del Comune di Messina su istanza del consigliere del Partito Democratico alla III Circoscrizione, Santi Interdonato.
Lo stesso consigliere circoscrizionale, con nota del 18 ottobre 2010, ha proposto all’Assessore all’Arredo Urbano l’idea di operare una mini riqualificazione del sito attraverso la scerbatura delle erbacce nel frattempo cresciute e la piantumazione di uno o due alberi, nella prospettiva di cercare di coinvolgere gli stessi residenti della zona. Una proposta che la rappresentante della giunta ha accettato di buon grado.
Si è dunque provveduto alla scerbatura del sito attraverso l’opera delle cooperative del Consorzio Sociale Siciliano, nonchè alla rimozione del materiale di risulta rimasto sulla superficie mediante l’opera della Messinambiente SpA. Un fatto che per il consigliere Interdonato assume un importante valore ecologico e civico, ma nel contempo simbolico, visto che in concreto oggi si è riusciti a creare un piccolo spazio di verde in una zona del centro cittadino ove sorgono solo palazzine sfruttando un sito in cui sino a pochi mesi fa sorgeva una vera e propria discarica abusiva.
