Via Brasile/v.le della Libertà: un incrocio senza “svolta”

Via Brasile/v.le della Libertà: un incrocio senza “svolta”

Via Brasile/v.le della Libertà: un incrocio senza “svolta”

martedì 13 Luglio 2010 - 09:00

Ancora tutto fermo nonostante l’ordinanza sindacale dello scorso 2 febbraio con cui il primo cittadino ha previsto la riapertura dell’incrocio. Secondo quanto dichiarato Capone il problema è legato alla mancanza di alcune autorizzazioni che devono arrivare dall'Ustif, società che cura la manutenzione della linea tranviaria

Prima i test per verificare la funzionalità dei semafori intelligenti necessari per regolare il passaggio del tram, poi il rifacimento del manto stradale e dunque la sistemazione della nuova segnaletica orizzontale. Queste alcune delle “spiegazioni” avanzate nei mesi scorsi dall’amministrazione per giustificare i continui ritardi nella riapertura di un incrocio, quello tra via Brasile e v.le della Libertà, da più parti invocato e per il quale il sindaco Buzzanca ha siglato un’apposita ordinanza lo scorso 2 febbraio (vedi correlato).

Da allora più nessuna notizia, nonostante le molteplici sollecitazioni giunte dal presidente del V quartiere Alessandro Russo, a propria volta sollecitato dai tanti residenti della zona di San Licandro, firmatari della petizione presentata al primo cittadino e all’assessore alla mobilità Melino Capone. Documento in cui si chiedeva appunto la possibilità di effettuare nuovamente la svolta lungo il viale della Libertà per evitare così di dover giungere fino alla rotatoria dell’Annunziata per tornare verso il centro città. Possibilità, quest’ultima, a cui hanno manifestato pieno appoggio anche i tassisti della cooperativa Taxi Jolly, presieduta da Massimiliano Vita, che ormai da mesi fanno presente la necessità, soprattutto per ragioni lavorative, di riaprire un incrocio che, se chiuso, costringe altrimenti gli utenti che usufruiscono del servizio agli imbarcaderi della Caronte, a pagare pedaggi salati per ritrovarsi dopo più di venti minuti (traffico permettendo) semplicemente dalla parte opposta della carreggiata. Un inconveniente a cui gli stessi rappresentanti di categoria hanno cercato di ovviare “suggerendo”, loro malgrado, ai clienti, di posizionarsi dalla parte opposta ai tornelli dei traghetti, evitando così di pagare un surplus solo per essere stati fermi in coda.

Ma la questione via Brasile, proprio in questi giorni, è tra le priorità del dipartimento mobilità. L’assessore Capone, ancora una volta contattato dagli uffici dell’ex-gasometro (sede del V quartiere), è alla ricerca di una soluzione per accontentare, lavoratori, utenti, residenti, studenti, tassisti. Anche noi però questa mattina abbiamo deciso di chiedere spiegazioni direttamente al rappresentante della giunta Buzzanca che sull’argomento si è così espresso: “Siamo ancora in attesa di alcune autorizzazioni da parte dell’Ustif, società che si occupa della manutezione della linea tranviaria, per il resto è tutto ok, i semafori sono stati ampiamenti testati e noi saremmo anche pronti per la ripaertura”. Cerchiamo dunque di capire quando, realisticamente, sarà possibile percorrere nuovamente quel tratto di strada:“Per quanto mi riguarda bastrebbero tre secondi, ma siamo con le mani legate, contatterò nuovamente i responsabili Ustif e al più presto vi fornirò ulteriori aggiornamenti”.

Aggiornamenti che i cittadini, prima di tutto, attendono con ansia. Una considerazione va tuttavia fatta: appare quantomai inverosimile, infatti, che una decisione da poter prendere nel giro di qualche secondo, così come affermato dallo stesso Capone, e che peraltro è stata condivisa con largo anticipo dal primo cittadino, attenda ancora di essere risolta per un puro cavillo tecnico-burocratico…

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