Strada nella riserva di Tindari, scatta il sequestro ai laghetti di Marinello - Tempostretto

Strada nella riserva di Tindari, scatta il sequestro ai laghetti di Marinello

Alessandra Serio

Strada nella riserva di Tindari, scatta il sequestro ai laghetti di Marinello

venerdì 17 Giugno 2022 - 17:08

I cc mettono i sigilli ad una strada a ridosso del sentiero Coda di Volpe realizzata sbancando il costone di roccia

PATTI – I carabinieri hanno messo i sigilli ad un’area sotto il promontorio di Tindari, dove sorge il santuario della Madonna Nera, a ridosso dei laghetti di Marinello. Una zona inserita nella riserva naturale, dove in barba alle regole anti sismiche e dell’area protetta, il proprietario dei terreni aveva sbancato una parte del costone di roccia per realizzare una strada lunga 100 metri e larga sei.

Lavori che, secondo la Procura di Patti che ha chiesto ed ottenuto il sequestro, potrebbero mettere a rischio l’incolumità di chi frequenta i laghetti, perché sbancando si è creato il pericolo di caduta massi, Per di più, per realizzare la strada e permettere il passaggio dei mezzi di lavoro, è stata divelta una parte della staccionata che delimita il sentiero naturale Coda di Volpe.

Avviso di garanzia per il proprietario, che non aveva le autorizzazioni necessarie ed ha violato le normative a tutela paesaggistica-naturalistica, sismica e di pericolo. A dare il via agli accertamenti dei Carabinieri e della magistratura pattese, guidata dal procuratore capo Angelo Cavallo, è stata una nota della Città Metropolitana di Messina.

Da qui il provvedimento e l’affidamento allo stesso proprietario della custodia giudiziale. Toccherà a lui, adesso, ripristinare l’area.

Nell’ambito dell’attività d’indagine delegata dalla Procura della Repubblica di Patti, i Carabinieri della locale Stazione hanno accertato l’assenza, oltre che del permesso per costruire, anche della denuncia prevista per la realizzazione delle predette opere in zona sismica e della necessaria autorizzazione per l’esecuzione di lavori su beni paesaggistici, da cui è derivata la distruzione e alterazione delle bellezze naturali della Riserva naturale orientata “Laghetti di Marinello”, caratterizzata da macchia mediterranea con specie di particolare pregio naturalistico.

Pertanto, i militari della Stazione Carabinieri di Patti, nella mattinata hanno dato esecuzione al provvedimento di sequestro preventivo dell’intera area, delimitandola e affidandola in custodia al proprietario, come disposto dall’Autorità Giudiziaria mandante.

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