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Stretto di Messina. Cgil, Orsa e Ciufer: “Presto i treni traghetteranno in un’ora anziché in due”

Marco Ipsale

Stretto di Messina. Cgil, Orsa e Ciufer: “Presto i treni traghetteranno in un’ora anziché in due”

martedì 27 Aprile 2021 - 10:40

Le navi Villa e Scilla saranno sostituite da due nuove navi a ponte aperto, come la Messina

Le navi ferroviarie attualmente in servizio sullo Stretto di Messina sono di due tipi: con ponte binari chiuso (navi Villa e Scilla) e con ponte binari aperto (nave Messina, in servizio dal 2013); nelle navi con ponte chiuso, nonostante le dotazioni antincendio, i passeggeri sono obbligati a scendere dal treno e durante la traversata sostano nei ponti superiori. Nella nave Messina, con ponte binari aperto, i passeggeri possono restare nelle vetture dei treni per autorizzazione del Corpo Generale delle Capitanerie di Porto numero 11/2017, concessa dopo approfondite verifiche dei percorsi di sfuggita verso i punti di riunione, in rigido ossequio alle direttive Imo Msc 1 / circolare 1239 del 30/10/2007.

A breve una nuova nave ferroviaria e il bando per un’altra

Le navi Villa e Scilla, con ponte binari chiuso, saranno presto sostituite da nuove navi tipo la Messina, con ponte aperto che consente ai passeggeri di restare, in sicurezza, sulle vetture dei treni durante la traversata. La nuova nave Iginia, gemella di nave Messina, è in fase di ultimazione ai cantieri Mariotti di Genova e presto solcherà lo Stretto in sostituzione di una delle vecchie unità, mentre è in preparazione il bando per assegnare la costruzione di un’altra unità a ponte aperto, con propulsione ecologica ibrida.

Cgil, Orsa e Comitato Pendolari

Giuseppe Ferrito (Filt Cgil Sicilia), Mariano Massaro (Orsa) e Giosuè Malaponti (Comitato pendolari siciliani Ciufer) annunciano che “con gli stanziamenti statali previsti nel progetto ‘Attraversamento Dinamico dello Stretto’ per potenziare il traghettamento ferroviario, i convogli ferroviari che effettueranno il collegamento da e per la Sicilia saranno in grado di imbarcare autonomamente sulle navi in modo da diminuire, di almeno un’ora, i tempi di attraversamento”.

“Il ferribotte non si tocca”

La richiesta era stata fatta nel febbraio 2015, durante la manifestazione “Il ferribotte non si tocca”, e ribadita nell’aprile 2016 all’allora vicepresidente della Camera e oggi ministro Luigi Di Maio, in visita a Messina.

“Nel 2016, avvalendoci del consiglio del segretario regionale OrSa, Mariano Massaro – ricorda il deputato messinese dei 5 Stelle, Francesco D’Uva -, eravamo all’opposizione e presentammo un’interrogazione a prima firma Di Maio per chiedere l’arrivo di nuovi treni che riuscissero ad attraversare lo Stretto a bordo delle navi traghetto senza che, nelle manovre di imbarco e sbarco, si spezzassero”.

I 5 Stelle al Governo da tre anni

Dal 1 giugno 2018, però, il Movimento 5 Stelle è al Governo. “Quando siamo arrivati al Governo – prosegue D’Uva – non solo abbiamo fatto sì che il ferry boat non si toccasse ma abbiamo fatto in modo che, per lo Stretto di Messina, vi fossero investimenti specifici. Questa è la strada che intendiamo continuare a percorrere”.

Massaro: “In arrivo risposte positive”

“Grazie alle mobilitazioni popolari che abbiamo portato avanti nel corso degli anni, tra cui quella del #Ferribottenonsitocca – aggiunge Massaro – siamo riusciti ad ottenere risposte positive da parte del Governo e questo è per noi fonte di soddisfazione. Quando abbiamo bussato, il MoVimento 5 Stelle ha risposto. Quello che sta arrivando in questo momento penso che sia anche frutto di quella visita che Di Maio allora ha voluto fare nello Stretto di Messina”.

Il ponte sullo Stretto

Filt Cgil, Orsa e Comitato pendolari siciliani non vogliono, però, contrapporsi alla Rete civica per le infrastrutture nel Mezzogiorno, che chiede a gran voce la realizzazione del Ponte sullo Stretto ma sottolineano che le navi ferroviarie sono un “servizio pubblico cui la Sicilia non può rinunciare, fin quando non saranno presenti concrete alternative”.

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Un commento

  1. Negli anni ’60-70, dai binari 8 – 10 partiva e/o arrivava la Freccia del Sole, convoglio a lunga percorrenza che univa, praticamente l’italia. Partendo da Messina la sera alle 22 ca, (vagone letto o cuccette) , a mezzogiorno, eri a Bologna Centrale, in tempo per ritirare il cestino da viaggio (lasagne, carne con insalate, frutta ed una bottiglietta di vino rosso ed un panino (accessori : stoviglie e piatti di plastica, una salvietta di carta). Tutto era disposto su un vassoio in plastica di colore giallo. A San Remo arrivavi al pomeriggio, verso le 18.

    P.S : durante la traversata sullo stretto, c’era anche il self service a bordo delle navi traghetto, piu’ grandi delle F.S. QUESTO grazie all’attivita’ della cooperativa GARIBALDI, allora pienamente funzionante.

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