Stretto di Messina, il 30 marzo ennesimo sciopero dei lavoratori Blujet

Stretto di Messina, il 30 marzo ennesimo sciopero dei lavoratori Blujet

Redazione

Stretto di Messina, il 30 marzo ennesimo sciopero dei lavoratori Blujet

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lunedì 15 Marzo 2021 - 09:48

Non arrivano risposte sulle differenze salariali

Nuovo sciopero dei lavoratori Blu jet. I marittimi di Filt Cgil e Uil trasporti fermeranno il traghettamento passeggeri sullo Stretto di Messina dalle ore 21 del 29 marzo alle ore 21 del 30. Uno stop di 24 ore per rilanciare la vertenza su cui intervengono oggi le segreterie nazionale e regionale della Uil trasporti.

“Siamo desolati nel dovere, nostro malgrado, procurare ancora disagi all’utenza con l’ennesimo sciopero che rappresenta l’unico mezzo per protestare contro un’azienda pubblica che si ostina a non riconoscere al personale dipendente di Blu Jet le stesse regole che vengono applicate per gli altri equipaggi impiegati per la continuità territoriale nello stretto di Messina” – scrivono le segreterie nazionale e regionale.

“Non riusciamo a comprendere per quale motivo si preferisca accettare una serie di scioperi piuttosto che aprire un confronto con i sindacati per eliminare le discriminazioni salariali e normative tra i lavoratori di blu jet e gli altri che operano nello stesso gruppo delle Ferrovie dello Stato. Ci dispiace constatare che in questa vertenza, a difesa dei lavoratori di Blu Jet, vi siano attivi solo la Uil Trasporti e la Filt Cgil; se vi fossero anche le altre sigle sindacali si potrebbe dare un segnale di maggiore coesione e di forza alla positiva riuscita delle rivendicazioni oggetto dello sciopero. Altro silenzio assordante è rappresentato dalle Istituzioni interessate che non sono mai intervenute in maniera concreta per evitare ulteriori scioperi e spingere il gruppo Fs a riconoscere quanto richiesto dai lavoratori. In mancanza di risposte concrete, il 30 marzo sarà di nuovo sciopero, l’ennesimo per le stesse motivazioni; auspichiamo, per questo, di vedere la rapida apertura di un tavolo di confronto concreto con tutte le parti in causa. Saranno garantiti i servizi minimi ma chiediamo all’azienda di non fare forzature per impedire il regolare svolgimento di un diritto previsto dalla Costituzione Italiana”.

La Uil trasporti nazionale e quella siciliana “si augurano che i vertici di Blu Jet e di Rfi rivedano le proprie posizioni in modo da porre fine ad una conflittualità iniziata dal lontano 20 settembre 2019 e che non rende certamente prestigio alla stessa dirigenza che oggi guida le rispettive società sopra menzionate”.

Allo sciopero aderisce anche Ugl. “Evidenziamo che, finora, le richieste avanzate all’azienda dalle parti sociali sono rimaste inascoltate”, spiega il segretario provinciale Ugl Tonino Sciotto – siamo contrariati – prosegue – per la scarsa attenzione verso la vertenza con Blu Jet, che continua a causare disagi per i pendolari e per i lavoratori i quali, nonostante le molteplici serrate, non hanno ricevuto indicazioni su alcun tavolo di confronto tra vertici aziendali, lavoratori e sigle sindacali”.

“Tutto questo – aggiunge Giacomo Nicocia, segretario provinciale e delegato regionale Ugl Mare – avviene nell’assoluto silenzio delle istituzioni. Riteniamo che i collegamenti sullo Stretto di Messina debbano avere un’attenzione politica nell’ambito del sistema dei trasporti siciliani e nazionali. Comprendiamo il periodo difficile di pandemia che stiamo attraversando – osserva l’esponente sindacale dei marittimi – ma questo non può giustificare l’ostinazione di Rfi nell’ignorare i problemi territoriali. I lavoratori Blu Jet rivendicano l’applicazione del Contratto collettivo di lavoro nazionale mobilità area attività ferroviaria, opponendosi a ogni forma di dumping contrattuale, rispetto ai dipendenti delle società di Rfi navigazione. Attualmente i dipendenti di Blu Jet percepiscono uno stipendio mensile nettamente inferiore, eppure, ribadiamo, effettuano lo stesso servizio di continuità territoriale sullo Stretto di Messina”, conclude Nicocia.

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