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Sulle tracce di Mordecai Richler

Pierluigi Siclari

Sulle tracce di Mordecai Richler

martedì 26 Ottobre 2021 - 06:59

Suggeriamo un percorso di lettura per entrare nell'universo letterario e personale dello scrittore canadese

Mordecai Richler, nato a Montréal nel 1931 e scomparso nel 2001, è stato uno scrittore di precoce successo nei paesi anglofoni. In Italia – e non solo – invece, Richler è diventato celebre nella parte finale della sua carriera, grazie a La versione di Barney, pubblicato da Adelphi nel 2000.

Mordecai Richler

In realtà, le vendite de La versione di Barney per le prime settimane furono positive, ma lontane da quelle di un best-seller. A trascinare il romanzo verso un vero boom di vendite fu il passaparola tra i lettori, e una massiccia quanto spontanea campagna condotta dal “Foglio”, che per mesi pubblicò una serie di pezzi di approfondimento sull’opera e sul suo autore. Si dice che Giuliano Ferrara, direttore del quotidiano, innamorato del libro, fosse più interessato a quale novità sviscerare sul conto di Richler che alla politica estera.

Le altre opere

Grazie al successo de La versione, sono ora disponibili in italiano anche i romanzi Solomon Gursky è stato qui e L’apprendistato di Duddy Kravitz, la raccolta di racconti Le meraviglie di St. Urbain Street, la serie di libri per bambini con protagonista Jacob-Due Due e i saggi Un mondo di cospiratori, Quest’anno a Gerusalemme e Il mio biliardo.

Oltre alla sua produzione, suggeriamo altri due testi per entrare nell’universo dello scrittore canadese: Mordecai e Sulle strade di Barney.

Mordecai

Mordecai Richler

Mordecai raccoglie tre brevi saggi. Nel primo è lo stesso Mordecai Richler a raccontare in maniera spassosa alcuni aneddoti legati ai suoi tour promozionali. La contemporanea presenza di piacere e fastidio per l’essere al centro dell’attenzione inizia a mostrare le diverse sfaccettature dell’autore.

Nel secondo, Noah, uno dei figli di Mordecai, si trova sul set della trasposizione cinematografica de La versione (uscito nel 2010, con protagonisti Paul Giamatti, Dustin Hoffman e Rosamund Pike). Questo naturalmente gli dà modo di tornare con la mente a diversi ricordi del passato.

Nell’ultimo, Matteo Codignola, traduttore de La versione, ripercorre la vicenda editoriale del capolavoro di Richler, il sostegno fornito dal “Foglio” all’opera, e l’incontro con lo scrittore finalmente arrivato in Italia per una serie di presentazioni.

Sulle strade di Barney

Mordecai Richler

Christian Rocca viaggia in Canada nei luoghi di Richler (e di Barney), visitando Montréal, Toronto, il lago Memphremagog. Mangia nei suoi ristoranti, beve nei suoi pub. Soprattutto, dialoga con i suoi parenti e la sua banda di amici.

Durante il suo percorso, Rocca traccia le linee di unione tra Mordecai Richler e Barney (e gli altri protagonisti dello scrittore); tra Florence, la moglie di Richler e Miriam, la donna amata da Barney; tra i figli dello scrittore e altri personaggi della sua produzione letteraria.

Sulle strade di Barney, però, non è solo un gioco per distinguere realtà e finzione. È prima di tutto il ritratto di un uomo che ha amato la vita e l’ha assaporata fino in fondo. Rocca ne ripercorre infatti le idee politiche, il punto di vista sulla questione palestinese, il rapporto con la questione linguistica in patria, l’antipatia per gli intellettuali “impegnati”, la passione per lo sport.

Quando MR non scriveva romanzi faceva sempre così, si appassionava a un tema – lo sport, l’ebraismo, il Canada, il whisky, i sigari o la cretineria umana – lo affrontava di petto, lo condiva di aneddoti, ricordi, motti di spirito e lo consegnava al lettore in modo apparentemente caotico, ma in realtà sviscerato in ogni suo dettaglio.

  È il metodo Richler. Raccontare se stesso, la sua vita, il suo quartiere, la sua città e il suo tempo polverizzando qualche centinaio di luoghi comuni per volta e fulminando i lettori con battute da piegarsi in due dalle risate.

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