Tutti i tir a Tremestieri e niente più pass. C’è l’accordo con gli autotrasportatori - Tempostretto

Tutti i tir a Tremestieri e niente più pass. C’è l’accordo con gli autotrasportatori

Marco Ipsale

Tutti i tir a Tremestieri e niente più pass. C’è l’accordo con gli autotrasportatori

giovedì 19 Settembre 2013 - 00:11

Riunione a palazzo Zanca con i rappresentanti dei camionisti. Seppellita l’ascia di guerra, è stata trovata l’intesa per far traghettare tutti i mezzi pesanti da Tremestieri, con le 35 corse giornaliere previste. Qualora l’attesa superasse i 90 minuti, sarà la Polizia Municipale a concedere le deroghe per utilizzare gli altri svincoli della tangenziale e recarsi al porto storico o alla rada San Francesco

Da leoni ad agnellini. Non sono chiare le ragioni per cui i rappresentanti degli autotrasportatori venerdì scorso dichiaravano lo stato di agitazione e preannunciavano manifestazioni di protesta, mentre oggi accettano di buon grado le decisioni dell’amministrazione comunale. Che sono le stesse della scorsa settimana e cioè l’obbligo per tutti i tir di recarsi a Tremestieri e, solo in caso di “chiocciola” piena dell’approdo a sud, la possibilità di andare direttamente alla rada San Francesco o al porto storico.

Ad avvertire i camionisti saranno i pannelli a messaggio variabile situati in autostrada che, in condizioni normali, indicheranno l’obbligo per i mezzi pesanti di uscita allo svincolo di Tremestieri. Se lo stazionamento dei tir si dovesse protrarre per oltre 90 minuti, i pannelli in autostrada indicheranno la possibilità di utilizzare gli altri svincoli della tangenziale per recarsi in uno degli altri due approdi.

Abolito, dunque, il sistema dei pass. La Polizia Municipale proseguirà i controlli serrati con due postazioni fisse, una a Tremestieri, l’altra a San Francesco, per 24 ore al giorno. Nell’ultima settimana, i verbali hanno superato quota 250.

Il presidente dell’associazione imprese autotrasportatori siciliani, Giuseppe Richichi, prima della riunione, come testimonia il video allegato, parla di sindaco che non ha discusso con la categoria, che non può sbattere la porta in faccia a nessuno e non può trascurare l’economia dell’isola. Ed ancora di tempi di traghettamento troppo lunghi e di grossa distribuzione che rifiuta prodotti non più freschi, sostituiti da altri provenienti dalla Spagna o dal Marocco con mezzi navali veloci. L’obiettivo era quello di prorogare lo stato di cose precedente all’offensiva anti tir fino alla riapertura della seconda invasatura di Tremestieri.

All’incontro decisivo hanno partecipato gli stessi attori istituzionali di mercoledì scorso. Al termine, il tenore è tutt’altro. “Per una volta – afferma Richichi – stiamo lavorando seriamente insieme all’amministrazione comunale per risolvere i problemi legati all’attraversamento. Grazie all’apertura da parte del sindaco, da noi condivisa, vogliamo trovare delle soluzioni definitive. Reprimere non porta a niente, bisogna collaborare con buon senso. Stiamo cercando di rispettare l’ordinanza ma devono darci la possibilità di non penalizzarci coi tempi di imbarco. Altrimenti, trasgredire le norme diventa per noi quasi un obbligo imposto dalle regole di mercato. Siamo comunque arrivati ad un accordo che nei prossimi giorni avrà dei risvolti. Aspettiamo delle risposte in tal senso”. Il riferimento è anche alle carenze infrastrutturali di Sicilia e Calabria ed al tavolo permanente istituito dal Comune per i problemi dell’area dello Stretto. “Crediamo in questo nuovo corso, con l’aumento delle partenze si muove qualcosa nella direzione giusta”.

Soddisfatto dell’esito anche il sindaco, Renato Accorinti, che spiega meglio i termini della questione: “Non c’è una nuova ordinanza – afferma – ma solo delle modifiche. Ero sicuro che avremmo trovato delle soluzioni comuni anche coi camionisti, che sono una categoria che lavora duramente e va rispettata, così come va rispettata però la vivibilità dei cittadini. Con l’aumento delle corse quotidiane sino a 35 – ha proseguito – i tir potranno imbarcarsi velocemente. Se comunque si creeranno file oltre i 90 minuti, delegheremo la Polizia Municipale per concedere l’uscita dagli altri svincoli della tangenziale e il tutto verrà segnalato dai pannelli variabili in autostrada. E’ una situazione che per adesso, purtroppo, potrà verificarsi con una certa frequenza. Da gennaio, con la riapertura della seconda invasatura di Tremestieri, contiamo di evitare anche le deroghe”.

Il nuovo corso partirà subito, non appena il Consorzio Autostrade darà l’ok per i pannelli a messaggio variabile. Ed a breve, sono in programma altri incontri con la Caronte e Tourist per affrontare il tema relativo alla nave Messina – Salerno sul molo Norimberga. “Siamo a favore delle autostrade del mare – conclude il sindaco – ma quel posto, di giorno, è pericoloso. Proporremo di cambiare orari per far sì che il passaggio dei mezzi pesanti avvenga solo in orari notturni”.

Le operazioni per mitigare i disagi provocati dal passaggio dei tir in città continuano. Quello di oggi, insieme a quello di mercoledì scorso, è un altro importante tassello di un quadro che andrà a chiudersi, si spera, solo con la riapertura della seconda invasatura dell’approdo di Tremestieri. E sullo sfondo, c’è anche l’obiettivo di arrivare al più presto all’inizio dei lavori di ampliamento del porto a sud. Per far sì che la concessione triennale della rada San Francesco, a giorni conosceremo il vincitore della gara, sia davvero l’ultima.

(Marco Ipsale)

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31 commenti

  1. In ogni caso , questo modo di operare della nuova amministrazione Accorinti sembra molto più serio e mirato a risolvere i problemi nell’interesse della comunità e non di gruppi economici consolidati Messinesi!! Spero che non si risolva in una bolla di sapone e le mie parole vengano smentite ma sono molto fiducioso in questo modo di lavorare.

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  2. g r a n d i s s i m o , m a g n i f i c o, R E N A T O sindaco, finalmente un messinese libero, leale, coraggioso, autorevole, con la tempra dei nostri avi, furono bellicosi e umanissimi. Un colpo di fortuna per le genti della lunga falce. Leoni trasformati in agnellini, ha ragione Marco IPSALE, solo R E N A T O sindaco poteva riuscirci, sa che 50 mila messinesi adulti, di tutti i ceti sociali, prima elettori di tutti gli schieramenti politici, DESTRA, SINISTRA, CENTRO, gli sono a fianco con lo stesso entusiasmo e determinazione manifestata la sera della v i t t o r i a elettorale. Quelle che seguono sono le parole di RICHICHI, un uomo rappresentante di una categoria imprenditoriale, la più individualista ed egoista esistente nel panorama italiano, un’altra conquista per R E N A T O sindaco ” CREDIAMO IN QUESTO NUOVO CORSO, CON L’AUMENTO DELLE PARTENZE SI MUOVE QUALCOSA NELLA DIREZIONE GIUSTA “. Adesso Nina LO PRESTI, consigliere eletta sotto la bandiera di R E N A T O sindaco, dovrebbe dargli pubblicamente merito, dopo solo tre mesi, ha posto le fondamenta per liberare Messina dai TIR. Mi scuso per l’enfasi, ma l’entusiasmo muove la politica, ed in questo momento storico, a noi messinesi è rimasto solo l’entusiasmo per riconquistare la Urbs Messana.

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  3. Nina Lo Presti: “Accorinti come un pupazzo nelle mani di una regia tecnica”
    Pazientate fino a Dicembre

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  4. Calci in culo per i TIR. Bravi!

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  5. Non ho capito… mi sembra una presa in giro per non multare i tir…

    qualcuno mi spiega meglio come si faranno i controlli?

    per controlli intendo:
    – quelli sulle 35 corse giornaliere
    – quelli sull’obbligo di passare da tremestieri (in assenza di pass, come si capisce chi aha diritto e chi non lo ha ad attraversare il centro?)
    – quelli sul pieno riempimento delle navi nelle 35 corse

    comunque… aspettiamo e vediamo cosa succede nei prox giorni, stamattina boccetta era un inferno.

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  6. Grande Renato…_! x sempre!

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  7. Cosi come avevamo facilmente previsto, questo Sindaco sull’onda del l’entusiasmo anche mediatico favorevole sarà in grado di fare qualcosa …certo quello che i veri poteri fori e nascosti gli consentiranno di fare. Ma il ” nostro ” potrebbe sorprenderli e spiazzarli in maniera clamorosa : SFILI la maglietta NO PONTE ed indossi quella SI PONTE. Vieti il passsaggioi di TIR e auto dal centro. Indichi un referendum. Passi la palla della ” continuità territoriale” allo Stato Italiano . Organizzi una conferenza internazionale sul l’attraversamento dello stretto . Inviti oltre ai nostri D’alia , Genovese, Anna Giordano e C. anche Giulio Ballio, Daniel Libeskind Ciucci e Fiammenghi ed il” nostro” prof. Ing.Giuseppe Muscolino. Solo cosi passerebbe alla” storia”dando prova di quella umiltà ed intelligenza anche spirituale della quale giustamente si fa promotore ed alfiere….perché la costruzione del ponte e’ o sarà INEVITABILE e NECESSARIO . Lo “impone” il progresso, la storia, la intelligenza umana scientifica e ” spirituale”. Prima che la città si …svuoti definitivamente in assenza di ogni prospettiva di crescita imprenditoriale.

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  8. Non mi sembra che all’incontro con i camionisti sia andato un pupazzo, ma un uomo che parla sempre guardando negli occhi le persone. Caro george, il pupazzo è lei nelle mani di Nina Lo Presti. Non potendo attaccare Renato sul piano politico, intellettuale e morale lo attaccate sul piano umano da veri vigliacchi… ma vi capisco, la Lo Presti magari inviperita per un mancato favore o semplicemente perchè ha deciso di cominciare a ricollocarsi in vista del ricorso: se la giunta resta lei rimane dov’è, se cade ha già la strada pronta con qualche altro partito (Berlu insegna che i danni fatti all’avversario sono sempre ben ripagati); e lei vista l’ansia con cui attende dicembre brama il ritorno allo status quo nel quale ha felicemente sguazzato fino ad oggi oppure magari è Felice Calabrò in incognito 😀

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  9. MessineseAttento 19 Settembre 2013 09:23

    Poverino, il tira giacche, è deluso da questa notizia. Proprio l’altro giorno scriveva che il suo amichetto invisibile gli avrebbe riferito che sui tir non ci sarebbe stata nessuna soluzione.
    Poverino l’ex “dipendente” del PD, ripete a disco rotto le parole di una donna che già si è pentita delle sue affermazioni.
    Poi, sentire parlare di pupazzi da gente che sponsorizza un peluche telecomandato è esilarante.
    Questi post, evanescenti e privi di senso compiuto, sono un gran riconoscimento per noi. Grazie!

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  10. MessineseAttento 19 Settembre 2013 09:36

    Se avessimo avuto altri al potere la Rada San Francesco sarebbe stata addirittura potenziata. Non dimentichiamo che lo stesso sindaco sconfitto, in campagna elettorale, sopraffatto dagli obblighi che la sua candidatura gli imponeva, aveva alzato le braccia arrendendosi alle logiche di spartizione che vedevano la rada al centro di interessi più grandi di lui.
    Rimane la delusione per la reazione spropositata di Nina che, purtroppo, non lascia spazio a dubbi sulla sua origine. Attendiamo le sue inevitabili dimissioni ed aspettiamo, con una vena di curiosità, di sapere quale sarà il suo futuro politico. Io un vano sospetto ce l’ho.

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  11. in realtà è eventualmente esilarante che, come dice lei, “gente che sponsorizza un peluche telecomandato” sia stata candidata e votata. ed essendo stata candidata e votata, evidentemente ha preso parte alla costruzione del movimento in modo attivo.

    lei è un tifoso. e quando legge qualcosa che non le piace insulta e apostrofa.

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  12. Nina Lo Presti: “Accorinti come un pupazzo nelle mani di una regia tecnica”
    Pazientate fino a Dicembre

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  13. per p giuttari : Ancora con sto Ponte ma finiamola non ci sono i soldi per farlo è chiaro

    Credo piuttosto che si stia appena iniziando a risolvere i problemi invece di indire sempre tavole rotonde a tema. Ogni giorno passato su questa strada forse può risolvere i problemi di Messina

    Speriamo bene e magari facciamo qualcosa per questa città

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  14. Qualora l’attesa superasse i 90 minuti, sarà la Polizia Municipale a concedere le deroghe per utilizzare gli altri svincoli della tangenziale e recarsi al porto storico o alla rada San Francesco
    LE DEROGHE LE DEROGHE LE DEROGHE LE DEROGHE LE DEROGHE…..

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  15. IL MIO SINDACO!!!!mai stato così fiero…

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  16. ma lei e messinese(dis)attento siete la stessa persona???

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  17. Accorinti ,a mia unni mi chiovi mi scinnica. U vogghiu vidiri commu finisci: commu a festa da Grangiara

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  18. Non si è mai contenti; ma insomma sti cavolo di mezzi devono passare in qualche maniera dall’altra parte?
    Il ponte non c’è e non lo faranno mai, ma anche se dovesserlo farlo ci voglio 12 anni( ed aggiungo i primi).
    I Tir sono un’emergenza? Quindi ben vengano delle soluzioni immediate come questa, vediamo se funziona.

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  19. In attesa che Lei, Antonello ( da Messina) proponga qualcosa di utile per questa città …mi permetto di ricordare a Lei ed a tutta la classe politica e dirigente di Messina che attorno al Ponte gira l’UNICA occasione di sviluppo e rinascita . Chi non lo capisce e’ soltanto perché considera la propria personale condizione economico sociale soddisfacente. La storia che ” non ci sono i soldi ” e’ pretestuosa, puerile , superficiale e FALSA. Ognuno si può autoingannare quanto vuole ….ma e’ intollerabile subire il lavaggio del cervello che certi poteri diffondono per tenerci ” soggiogati”. Non si vuole registrare che al nord attualmente per opere INUTILI stanno spendendo il corrispettivo di 10 Ponti.( Tav, Expo , Pedemontana, Mose etc.. , per non parlare dei 300 MILIONI accantonati per la penale). BASTA con questo Mantra dei soldi ….e poi si porti almeno rispetto al sonno eterno del sommo Keynes…Si resta comunque laicamente in fiduciosa attesa di REALI alternative.

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  20. nel frattempo mettili tu i soldi se sei così sicuro che ci sono

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  21. Ci si può buttare a mare anche senza ponte eh!

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  22. E curioso il modo di pensare dei miei cari concittadini….rassegnati… ( stampa ).” Il ponte non c’è e non lo faranno mai”. “Se dovessero farlo ci vorranno 12 anni”. Argomento usato da 50 anni. (( ne avremmo fatti 5)…..e intanto ” poiché i mezzi devono passare in qualche maniera..” e’ giusto quindi che continuino a passare sui nostri corpi e quelli dei nostri figli.

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  23. prima di parlare comunque sia vada a vedere l’impatto economico che ha avuto l’autostrada a20 su Santo Stefano Camastra e poi se ne ho voglia di discuterne con Lei ci si può anche vedere a Pisa presso il “Colleggio Sant’Anna”

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  24. MessineseAttento 19 Settembre 2013 15:30

    È evidente che quando parlo di peluche telecomandato e di coloro che lo sponsorizzano, non ha capito a chi mi riferisco.
    Io non apostrofo gratuitamente, bensì solo chi si rende protagonista di vaniloqui atti solo a denigrare. Come quando chi si prostra al PD messinese, parla di Accorinti come di un pupazzo, come se di pupazzi a cui pensare non ne hanno già abbastanza in casa loro, mi spiego??
    Lei evidentemente si è pentito del suo voto e vorrebbe che il sindaco sconfitto sia eletto dalle carte bollate. Per me questo capovolgimento di fronte significherebbe rimpiombare nel grigiume del clientelismo, in una politica che concede al popolo solo i miseri avanzi di un succulento banchetto. E non ho problemi ad ammettere che in tutto questo il sindaco sconfitto non avrebbe nessuna responsabilità.

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  25. Se fosse sfuggito, il ragionamento è che anche se dovessero fare il ponte nel frattempo che lo fanno ci vogliono delle soluzioni per il problema tir. Senza poi entrare in merito sul ponte come progetto, è innegabile che in Italia e quindi non solo a Messina, realizzazioni di questa portata hanno tempi bibblici quindi vuoi o non vuoi il problema dei tir deve essere affrontato a prescindere. Non c’entra ponte si o ponte no, il problema immediato si chiama Tir in città.
    Quindi mi scuso per aver tirato in ballo la parola ponte, per la quale ci sono tante anime suscettibili sia pro che contro, ma il problema in questo momento è un altro. Quindi lasciamo a casa ponte, scirocco etc….

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  26. Capisco la difficoltà dialettica a sostenere le ragioni No Ponte che” coinvolgono ” emozioni tipiche da sentimento ideologico, tanto da costituire un vero e proprio TABÙ , Il tabù Ponte ….contro il quale la “razionalità” può fare ben poco. Ma questa dell’impatto della A 20 su Santo Stefano di Camastra …le assicuro e’ molto originale , le darò un posto di onore fra le tante (quasi tutte ) risibili argomantazioni NO PONTE. Infine …se dovesse ” aver voglia di discutere con me” le anticipo che sino a Santo Stefano
    fossi fossi …ma per S.Anna a Pisa , mi creda non ce la faccio proprio , mi scusi.

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  27. ….E se La invitassero a indossare la maglietta NO PONTE Ella lo farebbe?

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  28. Ovvio che siamo in emergenza. ….ma giusto per evitare queste continue emergenze che un saggio
    Amministratore o un politico “illuminato” (?), ma anche il semplice cittadino dovrebbe battersi per i il Ponte
    La autolesionistica battaglia ideologica dei messinesi NO PONTE e lo stesso” agnosticismo” che mi pare Lei propugna…
    peserà come un macigno sulle coscienze di noi tutti e sul futuro di intere generazioni destinati ad “emigrare”. Il Ponte sullo Stretto di Messina resta l’ UNICA
    risorsa realistica in grado di emanciparci dalla marginalità nella quale siamo e saremo ahimè sempre più immersi. Ma mi scusi e’ vero ” in questo momento il problema e’ un altro” . Il problema a Messina e’ sempre un altro.

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  29. Aspettiamo ansiosi il tuo…

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  30. Io dico mele lei risponde pere. Comunque va bene così nella vita non sempre ci si capisce. Figuriamoci in poche righe.

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  31. Ancora a discutere sul ponte??? ma vi svegliate e pensate che lo sviluppo della Sicilia riguarda ben altre opere? per andare ad Agrigento va bene se impieghi 6 ore in auto (in treno non oso pensare), andare a Palermo con il treno è un impresa, le autostrade presentano interruzioni ovunque, la nostra città manca di qualunque servizio elementare e qui si parla ancora del ponte come se fosse la soluzione di tutto!? mi ricorda tanto l’ascesa in serie A del Messina che avrebbe portato sviluppo e lavoro e invece non solo non ha portato nulla, ma ci sono rimasti pure marciapiedi e pali abusivamente dipinti di giallo e rosso.
    Cominciamo a valorizzare la città, civilizzare una buona parte dei messinesi e acquisire le sembianze di una città normale… le opere faraoniche portano fiumi di denaro nelle tasche dei soliti e non è detto che abbiano un impatto positivo sull’economia e sulla società.

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