Il campanello d'allarme lanciato dai consiglieri Gioveni e Vaccarino
“La chiusura totale da oggi e per circa 1 mese e mezzo della rampa di ingresso dello svincolo di Tremestieri per i necessari lavori all’omonimo viadotto paralizzerà la zona sud della città e non comprendiamo come un intervento di così tale portata sia stato annunciato alla città con così poco preavviso e soprattutto, da parte di Palazzo Zanca, senza delle evidenti contromisure per fronteggiare i disagi”.
A manifestare preoccupazione per le ripercussioni sulla viabilità e la sicurezza sono i consiglieri comunali Libero Gioveni e Benedetto Vaccarino che ieri hanno ricevuto le rimostranze dei residenti della zona sud.
“Nulla da dire sulla necessità da parte del Cas di mettere in sicurezza il viadotto Tremestieri – chiariscono subito Gioveni e Vaccarino – ma sulle modalità di comunicazione dell’importante operazione infrastrutturale e soprattutto sul silenzio da parte dell’Amministrazione rispetto ai provvedimenti mitigatori da porre in essere siamo a dir poco perplessi.
“Se ancora non è stata ben recepita l’imponenza e soprattutto la lunga durata dell’intervento – proseguono i capigruppo di Fratelli d’Italia e Mpa – ci preme evidenziare, senza voler apparire catastrofici, che proprio in questo periodo in cui fra l’avvio ormai consolidato di tutte le scuole e la ripresa di tutte le attività lavorative, la zona sud, già di per sé caotica, rischia di assumere i contorni di un inferno viario”.
“Ci chiediamo quindi – insistono i due consiglieri -: era proprio necessario chiudere la rampa H24 e non solo, per esempio, nelle ore notturne? Come ha intenzione l’Amministrazione e il comandante della polizia municipale di gestire l’emergenza? Sono tutti quesiti, questi – concludono Gioveni e Vaccarino – che vorremmo porre in un’audizione urgente della Commissione Viabilità alla presenza di tutti i soggetti interessati (Cas, polizia municipale, assessori alla viabilità e alla protezione civile, servizio mobilità urbana) che a questo punto si rende necessaria e che chiederemo immediatamente”.

