Todaro: "Non sarò il candidato sindaco del centrosinistra, non ci sono le condizioni"

Todaro: “Non sarò il candidato sindaco del centrosinistra, non ci sono le condizioni”

Marco Olivieri

Todaro: “Non sarò il candidato sindaco del centrosinistra, non ci sono le condizioni”

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lunedì 02 Marzo 2026 - 19:34

Dopo le polemiche nel Pd, il sindacalista comunica alla coalizione il ritiro della disponibilità per le amministrative a Messina. "Non era imposta dall'alto"

MESSINA – Le polemiche e le divisioni soprattutto nel Partito democratico hanno lasciato il segno. E ora Todaro annuncia: “Vengono meno le condizioni per la mia disponibilità alla candidatura come sindaco di Messina”. Con una lettera indirizzata ai segretari dei partiti e ai rappresentanti della coalizione di
centrosinistra, il sindacalista Paolo Todaro comunica ufficialmente il ritiro della propria disponibilità a correre per le prossime elezioni amministrative. Era stato proposto da Avs con convergenza di Movimento Cinquestelle e “Controcorrente”.

Scrive Todaro: “Desidero ringraziare di cuore tutte le cittadine e i cittadini, i militanti e i rappresentanti delle forze politiche che in queste settimane hanno mostrato fiducia nel mio nome. Il sostegno ricevuto è stato per me motivo di grande orgoglio e responsabilità”.
“La mia disponibilità – prosegue – nasceva dal territorio, era radicata nel territorio ed è sempre stata
espressione di un percorso di ascolto e condivisione con chi vive quotidianamente le problematiche
della nostra comunità. Per questo motivo, posso affermare con serenità che non è mai stata, né
avrebbe potuto essere, una candidatura imposta dall’alto”.

“La mia non vuole essere una presenza divisiva. E sono venute meno le condizioni politiche”

Ma, spiega Todaro, “il dibattito di questi ultimi giorni rischia di allontanarci dall’obiettivo principale: restituire alla città un governo stabile, competente e unito. La mia disponibilità nasceva esclusivamente dalla volontà di offrire un profilo aggregante, in grado di mettere da parte personalismi e divisioni”.
“È ormai evidente – sostiene il sindacalista – che siano venute meno le condizioni politiche per mantenere la mia disponibilità alla candidatura. La mia non voleva e non vuole essere una presenza divisiva, e per questo motivo, coerentemente con lo spirito di servizio che mi ha guidato in questi mesi, ritiro senza possibilità di ripensamenti la mia disponibilità alla candidatura a sindaco della città di Messina”.
Paolo Todaro conclude con un auspicio: “Mi auguro, anzi sono certo, che il centrosinistra saprà trovare rapidamente la compattezza necessaria per individuare una candidatura condivisa e all’altezza della sfida che ci aspetta. Da parte mia continuerò a lavorare per il bene della nostra comunità, da cittadino prima ancora che sindacalista, e sosterrò chiunque saprà interpretare con autenticità il bisogno di cambiamento dei nostri concittadini”.

Russo: “No a una candidatura slegata dal territorio messinese”

A pesare sulla scelta di Todaro le lacerazioni all’interno del Partito democratico di Messina. Così ieri il consigliere comunale Alessandro Russo: ““No a candidature nate a Palermo con l’obiettivo unico di unire il centrosinistra. Ma non può essere l’unico obiettivo nel momento in cui l’accordo viene fatto a discapito del territorio. Il territorio ha legittimamente espresso nel tempo delle rappresentanze. Delle storie credibili. Della gente militante e rappresentante delle istituzioni che ha fatto battaglie, facendo la gavetta. Non puoi a Palermo fare delle scelte senza consultare Messina. Non hanno alcuna legittimazione. Se loro vanno avanti su questa strada, nonostante il territorio, è evidente che si può andare a un forte di rischio di rottura a Messina. Nel Pd nessuno può decidere per Messina senza che si consulti la direzione”.

Per Avs Todaro era il nome giusto ma ora tocca al Pd fare la propria mossa

Poi la direzione provinciale Dem, seppure tra mille contrasti, ha messo nero su bianco la necessità di trovare una strada unitaria, proponendo un nome al tavolo regionale. Ma la narrazione di una parte del Pd era respinta dai dirigenti di Avs, Alleanza Verdi Sinistra, che consideravano Todaro radicato a Messina e capace di andare oltre il recinto del centrosinistra. Tuttavia, rimaneva il nodo di un Partito democratico che non faceva alcuna proposta nel nome dell’alleanza. Ora cosa accadrà? Il Pd punterà sulla consigliera Antonella Russo o sullo stesso Alessandro Russo? Si attendono le prossime mosse tra Messina e Palermo.

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5 commenti

  1. Sconfitta sicura.
    Sono in ritardo su candidato,liste,
    Programmi.
    Un suicidio politico.

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  2. Franco Fabiano 2 Marzo 2026 20:21

    Todaro non lo conosco, motivo per cui non mi sono espresso. Conosco politicamente, abbastanza bene i due Russo e il Calabro’. In tutti questi anni di consiglieri comunali (e sono tanti gli anni) il loro contributo alla cittadinanza è stato pari a ZERO! Quindi cari “dirigenti” occhio a questi tre! Avevate due potenziali candidate, in grado di poter competere, mi riferisco alla Timbro e a Floridia, naturalmente con il serio e convinto sostegno di tutto il centrosinistra e dei partiti e movimenti ad esso vicini. Vedi la Salis a Genova. Ops, scusate stavo sognando!

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  3. Todaro ha fatto una scelta corretta, in quanto ha capito che non l’avrebbero votato neanche quelli della sua coalizione. Per quanto riguarda i due Russo del PD credo che la poltrona di sindaco la vedranno nei loro sogni, non c’è gara col carrozzone De Luca Basile, quindi credo che debbano puntare su candidatura più credibili.

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  4. Muccalapuni72 2 Marzo 2026 21:53

    Todaro da persona intelligente quale penso sia, ha capito che convenga farsela alla larga dal partito delle eterne diatribe.. Ridicoli

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  5. Ed anche stavolta ci sono tutte le premesse per il solito dilemma. Votare un candidato chiaramente e quasi volutamente perdente, votare turandosi il naso o andare al mare?

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