Torre Faro, "si trovi una soluzione per pescatori e diportisti"

Torre Faro, “si trovi una soluzione per pescatori e diportisti”

Redazione

Torre Faro, “si trovi una soluzione per pescatori e diportisti”

giovedì 16 Luglio 2026 - 11:00

Il capogruppo di Fratelli d'Italia Gioveni auspica da parte di amministrazione e Demanio una forte accelerazione il ricovero dei natanti a Messina

MESSINA – “Possibile che, senza voler sindacare sui legittimi e attuali adempimenti della Guardia Costiera, a fare le spese sembrano essere sempre e comunque i diportisti e i pescatori di Torre Faro per i quali da anni si cercano delle soluzioni che però ancora sono solo sulla carta?”. Il consigliere comunale Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia, interviene “sull’ennesima vicenda che, al netto dei validi motivi che hanno indotto le autorità competenti a bonificare il litorale di Torre Faro a beneficio di bagnanti e ambiente marino, rischia di dare il classico “colpo di grazia” a una importante categoria di portatori di interesse del borgo marinaro”.

Gioveni ricorda che, insieme ad altri soggetti istituzionali si era recato esattamente un anno fa a Palermo all’assessorato regionale Territorio e Ambiente per sollecitare l’iter avviato dall’ex amministrazione per l’approvazione da parte del Demanio marittimo delle aree Rn (Riserve naturali, n.d.r.) e degli specchi acquei utili al ricovero di centinaia di natanti“. 

“La località di Torre Faro, infatti – ricorda Gioveni – come tutti i paesi con forte vocazione marinaresca, vanta una tradizione basata sulla piccola pesca e sulle arti marinare tramandate negli anni da padre in figlio, peculiarità che arricchiscono i luoghi di mare e che creano valore aggiunto alla bellezza del nostro territorio. Risulta pertanto incomprensibile come l’applicazione delle normative subentrate negli anni non abbiano tenuto conto di una realtà che andrebbe valorizzata e alla quale, prima delle imposizioni, non è stata data nessuna alternativa”.

“E’ noto ormai a tutti il fatto – prosegue il consigliere – che con l’operazione denominata “tolleranza zero” avviata nel febbraio 2024 con cui vennero rimossi parecchi mezzi idonei al varo e all’alaggio negli arenili, decine di pescatori, nonostante l’iter avviato dall’amministrazione col Demanio e che ancora è spaventosamente in corso, si sono ritrovati in grosse difficoltà. La pesca sportiva – insiste l’esponente di FdI – soprattutto dalle parti di Torre Faro, tutt’oggi rappresenta un importante “ammortizzatore sociale”. Basti pensare al classico pensionato che attraverso il proprio impegno col mare riesce a portare sulla propria tavola prodotti ittici a km zero, oppure a come il mare e le attività ad esso correlato attraggano sempre più giovani che si impegnano in attività sane allontanandosi da ambienti o da attività certamente meno virtuose”.

“Pertanto – conclude Gioveni – pur nel rispetto pieno delle regole e delle norme in materia, ma facendo appello anche al buon senso delle istituzioni e tenuto in debito conto, altresì, del fatto che il villaggio di Torre Faro “vive e respira di acqua di mare”, auspico da parte di amministrazione e Demanio una forte accelerazione dell’iter che dovrà portare al rilascio delle autorizzazioni al ricovero dei natanti nelle aree individuate nel litorale di Torre Faro e dintorni”.

Obiettivo spiagge sicure

In ogni caso va ricordato che l’obiettivo dell’attività della Guardia costiera è quello di rendere più sicure e pulite le spiagge, ma anche i fondali. La sicurezza dei bagnanti e il rispetto delle regole hanno mosso anche quest’anno il blitz della Guardia costiera. Lo stesso intervento, infatti, era stanno fatto lo scorso anno sulle stesse spiagge.

Le operazioni non si fermeranno qui ma proseguiranno per tutta la settimana allo scopo di completare la bonifica a Torre Faro, per poi spostare l’attenzione sul vicino litorale di Ganzirri. L’attenzione resterà massima soprattutto nei confronti delle barche a motore che violano i limiti di distanza dalla riva, per garantire una stagione balneare sicura a cittadini e turisti.

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