Tra mobilità, villaggi, sport e la "nuova Fiera" : il programma "ambizioso ma concreto" di Scurria

Tra mobilità, villaggi, sport e la “nuova Fiera” : il programma “ambizioso ma concreto” di Scurria

Giuseppe Fontana

Tra mobilità, villaggi, sport e la “nuova Fiera” : il programma “ambizioso ma concreto” di Scurria

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giovedì 30 Aprile 2026 - 12:30

Il candidato di centrodestra ha presentato un documento di 100 pagine diviso in 13 punti. E non ha risparmiato attacchi "a chi c'era prima".

MESSINA – Il maggiore coinvolgimento dei villaggi anche attraverso un effettivo decentramento. L’importanza di un turismo in grado di rendere Messina una meta stabile e non mordi e fuggi. La mobilità cittadina da stravolgere. Politiche sociali di prossimità e non “centrali”. E due “sogni”: Euro 2032 allo stadio Franco Scoglio e il ritorno in una nuova veste della Fiera di Messina. Sono questi alcuni dei punti forti del corposo programma presentato da Marcello Scurria in mattinata, a 24 giorni dalle elezioni del prossimo 24 maggio.

100 pagine per 13 punti: “Cosa vogliamo cambiare?”

Il candidato di centrodestra ha cercato di condensare in pochi minuti un programma “ambizioso ma concreto”, composto da 100 pagine e diviso in 13 punti principali (con i relativi sotto-punti, tra idee, progetti e problemi da risolvere). Al suo fianco alcuni degli assessori designati già annunciati: Giovanna Famà, Fulvia Toscano e Tonino Genovese. Scurria ha esordito chiedendo: “Come vogliamo cambiare Messina nei prossimi cinque anni? Cosa vogliamo fare? Quali azioni?”.

Scurria: “Programma ambizioso ma concreto”

E si è subito tuffato nel programma: “È ambizioso ma concreto. Nasce da un confronto con i cittadini e i portatori di interessi, ma senza voler essere presuntuosi noi la città la conosciamo e conosciamo i problemi. Sappiamo cosa fare per migliorare Messina, che ha l’ambizione di essere una città turistica e vivibile, di fermare lo spopolamento, di rendere lo Stretto il centro del Mediterraneo e di creare le condizioni per rendere la città al pari delle grandi città turistiche italiane. Il programma è di 100 pagine, diviso in 13 punti, ed è già consultabile online. Dentro ci sono le nostre idee e anche i nostri sogni, perché sono i sogni che ci fanno andare oltre l’ordinaria amministrazione”.

Il cambio di metodo: “Più ascolto e trasparenza”

Scurria ha spiegato di voler “cambiare il metodo, che sarà l’ascolto e la trasparenza. Sono elementi che in questi anni non ci sono stati. Basti pensare alla scoperta della grande quantità di finanziamenti perduti. Noi vogliamo stabilire cronoprogramma pubblici e verificabili, chiari. Penso ai cantieri, bisogna dare certezza sui tempi e prendersi la responsabilità qualora ci fossero errori o ritardi. Al contrario di quanto fatto finora, puntiamo a fatti e rapidità”.

L’importanza di villaggi e quartieri

Poi il primo punto su “quartieri, villaggi e identità territoriale. Pensiamo che debbano essere collegati con il resto della città. Vogliamo delegare potere e competenze, facendo un modo che i problemi delle circoscrizioni possano essere risolti direttamente dentro i quartieri. Saranno loro l’avamposto del Comune e i cittadini andranno li, perché noi li raggiungeremo lì avvicinandosi a loro, e non il contrario. La nostra visione passa anche da sei azioni. Abbiamo cercato di capire le rispettive specificità di ogni villaggio e frazione. Il tema è anche quello dell’edilizia pubblica e delle periferie. E non bisogna dimenticare le aree a rischio e la fragilità del territorio”. Tra i temi anche quello del già annunciato presidio di polizia municipale: “Uno per circoscrizione”.

Messina “Città metropolitana dello Stretto”

Il secondo punto riguarda “Messina Città metropolitana dello Stretto, e non è un sogno. Dobbiamo investire su Messina e sullo Stretto per far uscire la città da questo isolamento. Serve una governance terza rispetto alle due città, con un sistema logistico portuale. Il governo nazionale deve battere un colpo ed è questo ciò che ho chiesto quando sono andato a Roma. Incontrare i ministri non credo sia una cosa negativa per Messina, tra l’altro verranno qui in città nelle prossime settimane”.

Il waterfront: dalla Cittadella all’affaccio a mare

E ancora il waterfront: “In questi anni non è stato fatto niente se non il colpo battuto da Matilde Siracusano che permetterà di riqualificare la cittadella”. Scurria ha parlato di liberare Maregrosso, del completamento del porto di Tremestieri e dell’importanza di “creare le condizioni per un unico frontemare, libero, fino a Villa Sabin”.

Welfare, sport e il sogno Euro 2032

Poi il quarto punto, il Welfare: “Intendiamo garantire servizi con il sistema della prossimità e non accentrati. La nostra idea passa da scommettere tanto e bene sullo sport, bisogna rivoluzionare il sistema degli impianti. Abbiamo questa idea di ospitare gli Europei 2032 allo Scoglio, che è il settimo stadio d’Italia e non può restare una cattedrale nel deserto. Ma penso anche all’ex Gil, che va migliorato e sistemato, creando anche attività indoor. Non si può aprire il campo soltanto la sera, bisogna garantire una migliore fruibilità. In tal senso vogliamo creare una struttura ad hoc che parli con i cittadini e con le associazioni sportive, senza farle andare via in altri comuni. Ogni quartiere deve essere dotato delle sue infrastrutture sportive. Ma anche di una casa di quartiere per anziani e giovani, da utilizzare durante le giornate. Il benessere è certificato da questo, non dalle classifiche. Messina deve diventare vivibile”.

La riqualificazione del Policlinico e una Messina più raggiungibile

Sul tema welfare, il candidato di centrodestra ha mostrato anche un progetto relativo alla riqualificazione del Policlinico di Messina, che deve “diventare un punto cardine nel Mediterraneo. In tal senso dobbiamo garantire che si arrivi facilmente, sia attraverso l’auto, sia con l’aereo sia con i treni. Messina deve diventare destinazione nei prossimi cinque anni, bisogna gettare le basi per farlo e per guardare al futuro con speranza. Non bisogna più piangersi addosso dicendo che non c’è niente”.

L’attacco sulla mobilità: “Hanno fatto un disastro”

Scurria ha proseguito con il piano integrato della mobilità urbana: “Qui dobbiamo cambiare tutto. Quelli di prima in 8 anni hanno fatto un disastro sulla mobilità, tra piste ciclabili, parcheggi e la prevista Ztl che sequestrerebbe la città. Noi pensiamo a una mobilità diversa, non vogliamo educare i cittadini con scelte dall’alto. Vogliamo prima fare un piano integrato con l’analisi dei flussi, mai stato fatto. Pensiamo a integrare i vari modi di trasporto, alla mappatura del territorio, alla revisione della rete viaria e dei parcheggi togliendo ciò che è inutile e dannoso. Vogliamo una mobilità sostenibile, perché il tema è cruciale. Più autobus va bene ma bisogna rivedere molte cose ad esempio per le periferie e i villaggi, che per noi sono centrali e meritano attenzione”.

Il turismo “sostenibile e strutturato”

L’avvocato ha parlato anche di turismo sostenibile e strutturato citando Oporto, Copenaghen e le Cinque Terre. “Cos’è Messina oggi? – ha spiegato Scurria -. Dobbiamo valorizzare i borghi marinari e renderli attrattivi. Dobbiamo far sì che siano valorizzati di più. Il Comune ha approvato un piano del colore a Ganzirri, credo 30 anni fa. Ci sono i percorsi per farlo e tutto questo va connesso al turismo. Non può essere un turismo solo di poche ore, perché Messina deve essere una meta come le altre città siciliane. Ma vanno messi a sistema tutti questi elementi perché Messina sia al pari di Palermo, Agrigento, Siracusa o Catania. Siamo tagliati fuori dal turismo vero. Oggi non possiamo pensare di ospitare visitatori per più giorni senza pensare a risorse e sostegno alle attività e alle imprese che possono e devono nascere”.

“Messina città metropolitana dei parchi”

Scurria ha citato anche i Colli Sarrizzo e a un turismo “alternativo e sostenibile, per attrarre turisti in una Messina che fino ad ora è stata respingente. Il nostro pensiero sul turismo riguarda mare, colli, identità e futuro. Messina può diventare la città dei Parchi perché la città metropolitana può utilizzare i parchi dell’Alcantara e dei Nebrodi, ma abbiamo i Peloritani da trasformare in un grande parco creando una rete territoriale agro-ecologica tra me varie realtà. Messina ha tutto nella sua città metropolitana: il mare, i Peloritani, i parchi. Tutto va valorizzato”.

La rinascita della Fiera: “È la storia della città”

Poi “una bella idea”, ha detto Scurria: “Pensiamo che Messina debba avere ancora una volta una fiera. Pensiamo a fiere di settore importanti, da ospitare in una zona come le Officine Gazzi da riqualificare e far diventare un centro importante. La fiera a Messina è stata istituita nel 1926, è storia della città. Alle ex Officine potremmo costruire le condizioni per aiutare le aziende cittadine e attrarre. Non possiamo più cedere idee, giovani, attività. Questo polo, che avrà un accesso ferroviario, va reso un polo fieristico da rendere un fiore all’occhiello per attrarre investimenti e diventare un motore di economia e relazioni”.

I 13 punti del programma di Scurria

Questi sono i 13 punti del programma di Marcello Scurria (consultabile anche online). Ognuno di essi passa da sottopunti divisi per “visione” e “azione”, e cioè si va dall’idea di ciò che si vuol fare al come sarà realizzato. Per fare un esempio, la Fiera 2.0 è al punto 12.5, all’interno della macro-area “Cultura, turismo e identità”. Il tutto seguendo il paradigma del “Metodo si cambia”, basato su ascolto, velocità, verità e risultati.

I 13 punti

  1. Quartieri, villaggi e identità territoriale
  2. Messina Città metropolitana dello Stretto
  3. Assetto del territorio e rigenerazione urbana
  4. Welfare, sport e servizi alla persona
  5. Ambiente, energia e sicurezza territoriale
  6. Mobilità, viabilità e accessibilità
  7. Casa e qualità dell’abitare
  8. Sicurezza, legalità e decoro
  9. I servizi alla comunità e le società partecipate
  10. Economica, lavoro e turismo
  11. Formazione, ricerca e innovazione
  12. Cultura, turismo e identità
  13. Digitalizzazione e smart city

2 commenti

  1. Francamente ci si aspettava di meglio dal programma . Niente sull’ambiente: siamo una città dove l’inquinamento ambientale registra valori allarmanti. Grazie anche ai TIR che scorrazzano indisturbati per Messina. Niente sul transito dei TIR nel centro di Messina. Forse non si deve disturbare la Caronte…? Niente sull’abusivismo e sulla legalità. Nascono e muoiono attività commerciali. Nascono attività commerciali che puzzano di “riciclaggio”. Ambulanti abusivi che prosperano indisturbati, occupazione di suolo pubblico in spregio ad ogni regola di buon senso. Su questo il programma tace.
    Rifiuti: come pensa il comune di Messina di gestire le fasi dello smaltimento e della trasformazione ? Con la discarica ? o che altro ? Gestione del patrimonio. cge proposte ?

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  2. Meglio la canzone di Mina:
    …parole… parole…. soltanto parole……
    PS: ma come si può pensare ad una nuova Fiera se sono appena finiti i lavori e si deve ancora collaudare! La vogliamo demolire ancora prima di metterci piede?????

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