Tre anni della Giunta Basile, giudizio sospeso in attesa dei risultati

Tre anni della Giunta Basile, giudizio sospeso in attesa dei risultati

Marco Olivieri

Tre anni della Giunta Basile, giudizio sospeso in attesa dei risultati

giovedì 26 Giugno 2025 - 06:40

Sono tanti i punti da rivedere. O ripresa o declino di Messina, insomma. Ci sono stati passi in avanti ma rimane il problema Amam

di Marco Olivieri

MESSINA – Oggi, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, il sindaco Federico Basile incontra la stampa per presentare il bilancio del terzo anno di attività della sua amministrazione. “La ricostruzione del percorso amministrativo dell’ultimo anno sarà articolata attraverso una serie di slide e brevi interventi da parte di ciascun assessore e dei rappresentanti delle partecipate, per offrire una panoramica sintetica ma puntuale dei risultati raggiunti e dei progetti in corso nei diversi ambiti di competenza, a tre anni dall’inizio del mandato”, viene annunciato.

Ma dopo tre anni che valutazione fare? In realtà, il giudizio non può che essere sospeso in attesa di valutare, nei prossimi due anni, che tipo di risultati arriveranno. Molto dipende dai tanti nodi in ballo in questo periodo. Nel frattempo, tra luci e ombre, il voto è un 6 e mezzo che può tramutarsi in 7 se agli obiettivi saranno accompagnati da esiti soddisfacenti. Il punto debole? Uno dei maggiori è rappresentato da Amam (voto 4 per le sue antiche carenze strutturali), che necessita di una profonda riorganizzazione per venire incontro alle esigenze dei cittadini.

I passi in avanti e le lungaggini nei lavori, dalla fame di case ai luoghi da recuperare a Messina

Se gli interventi programmati in campo idrico serviranno a rimediare alla rete colabrodo e se la riparazione delle strade avrà l’effetto di non fare di Messina il paradiso dei gommisti, già dei passi in avanti significativi saranno compiuti. In generale, dal 2018, con le Giunte De Luca e Basile, differenziata e potenziamento del servizio di trasporto pubblico (a parte la grana del tram) sono migliorati. E l’agognata via don Blasco dovrebbe essere ormai a buon punto. Rispetto al 2024, il punto debole potrebbe essere una certa lentezza nel procedere. I ritardi, dal recente cantiere del tram sul viale San Martino ai cantieri Amam (ad esempio Serbatoio Montesanto e depuratore di Mili), risultano oggettivi.

Dal nuovo regolamento nel campo dell’edilizia residenziale pubblica, con la sinergia tra l’assessora Alessandra Calafiore e l’Unione inquilini, ai progetti d’efficientamento energetico e degli impianti sportivi, non mancano i segnal promettenti. Come l’ammodernamento delle scuole. Se il risiko politico del leader Cateno De Luca non schiaccerà il Basile amministratore, si potranno vedere gli effetti di alcuni sforzi.

Servono case, con i bandi di Patrimonio Messina Spa, e occorre in generale una maggiore identità politica e sociale nella Giunta Basile. Un profilo più netto, in ogni settore, in modo da fare quel salto di qualità necessario per elevare Messina. Il polo tecnologico dell’I-hub, nel dialogo con l’Università, va riempito di contenuti e per realizzare una città davvero dalla viabilità a misura di pedone la strada è davvero lunga. mentre sui progetti Pinqua a Bisconte e l’Annunziata grava l’incognita della scadenza Pnrr.

Messina può rinascere ma rimane il nodo lavoro

Tra Maxxi Med e tanti spazi da recuperare, spiagge e accessi al mare, Messina può rinascere. Dei passi in avanti ci sono stati, da Villa Dante e parco “Aldo Moro”, ma molto ancora si deve fare per accostarsi a un’idea di città nel segno della rigenerazione urbana. In attesa che la svolta, dunque, avvenga, giudizio sospeso sulla Giunta Basile e a parlare saranno i fatti.

Rimane, sullo sfondo, il tema dei temi: il lavoro in una città che ha bisogno di un risanamento a tutti i livelli. Intanto, dopo la conferenza stampa di oggi, cominceremo ad analizzare ogni aspetto, da qui ai prossimi giorni, evidenziando elementi critici e segnali incoraggianti quando ci sono.

Basile e le giravolte politiche del grande capo

Sul piano amministrativo, i cittadini vogliono risposte. Ed è giusto così. E l’auspicio è che davvero si creino le premesse per un’altra Messina, nella logica del Pums, Piano urbano della mobilità sostenibile. Va pure evidenziato che, in ambito progettuale, una personalità come quella di Carlotta Previti non è stata sostituita. E si percepisce. In più, il sovraccaricare d’incarichi i fedelissimi, da parte di De Luca, non aiuta politicamente l’amministrazione Basile. Di certo, quest’ultima ha sofferto le giravolte del “grande capo”: dal ponte all’avvicinamento al centrodestra. Anche se avere rapporti più distesi con il presidente Schifani, va riconosciuto, giova a una Giunta per molto tempo isolata a livello nazionale e regionale.

Chissà se verrà un giorno in cui, freudianamente, Basile “ucciderà” il “padre”. Ovvero si emanciperà dal leader De Luca. Nel frattempo, si è dovuto districare, a volte in modo più efficace, a volte meno, in una palude politica nella quale dominano le divisioni. E senza un’adeguata classe dirigente.

Cosa riserva il futuro, con il possibile ingresso in Giunta del centrodestra e la senatrice Dafne Musolino come principale sfidante, è ancora denso d’incognite.

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8 commenti

  1. Suvvia Dr Olivieri come si può dare un voto tra 6/12 e 7? È un’Amministrazione fallimentare. Solo chi non lo vuol vedere può dire il contrario. Tanti dilettanti allo sbaraglio individuati da altro soggetto “singolare”. Una città che continua a lasciare i suoi cittadini senza acqua, nel 2025, che voto vogliamo dare? Una città non curata con un’infinità di luoghi degradati ( verde senza manutenzione – vedasi anche via Garibaldi dove arrivano i croceristi!!!!- asfalto e marciapiedi dissestati e senza manutenzione da decenni) che voto va dato? Le spiagge bandiera blu ancora non pulite e con tanti relitti abbandonati, che voto diamo? Una città che non ha un piano traffico e non si è ancora organizzata per gestire lo tsunami lavori del ponte, che voto diamo.? Una città che di anno in anno perde miglia di giovani che vanno altrove, che voto diamo? Mi fermo qua ma si potrebbe andare oltre, anche dell’organizzazione burocratica. Onestamente, c’è’ da sperare per i prossimi due anni?

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  2. Caro Sig. Menestrello, vivo in questa città ormai da 79 anni e mi chiedo, ma Lei negli ultimi 25 anni Lei dove è stato???? certo non si può certo dire che tutto è cambiato in meglio, ma certamente si è dato avvio, con tutte i limiti del caso, a un percorso di risanamento che, certamente con i suoi tempi, sta contribuendo ad ridare dignità e riqualificazione alla città di Messina. Si guardi bene intorno!

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  3. GIUDIZIO FALLIMENTARE CHIARO ED EVIDENTE

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  4. .Come non concoradare con Menestrello che giustamente si e limitato io parlo di una cosuccia banalissima …….penso ai Grandi eventi ahahahha e faccio una riflessione su uno dei tanti pubbirazzzati il BEACH VOLLEY a Piazza Duomo i……….” ieri in attesa di vedere alcuni programmi sportivi importanti su un notissimo Network , su uno dei loro canali in diretta da VIESTE Spiaggia era in programma , ripeto in diretta, il BEACH VOLLEY …TRIBUNE ( dico come minimo il triplo delle nostre Organizzate in spiaggia pubblico in costume o abbigliamento marino ) , atlete non meno brave Pietrini, Oliveri, Mennecozzi Ortolani etc etc il , contorno di uno stupendo mare , e facevo una considerazione su quel che ho visto a Messina , dico e ripeto visto sono stato presente per qualche ora nei vari giorni, nulla a che vedere ripeto sulu pubbirazzu per quattro amici….e allora, ………..penso anche a piscine chiuse, Palatracuzzi che ogni pie sospinto si allaga, ha ragione Menestrello anche io mifermo qui….

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  5. E vero Messina è un popolo di Buddaci,che sa solo aprire la bocca,riempendosi di paroloni senza senso.Il sig. Pippinu,non avendo nulla da obiettare di serio,se la prende con il Beach Volley,che secondo lui non va bene,perchè non ripreso da Sky,oppure perchè non fatto sulla spiaggia.Iasuimazzi,il nome è già tutto un programma,usa le solite parolone fallimentare,Il sig. Menestrello,è il solito che si lamenta di tutto e di tutti,a cui non va niente bene,e sembra che cammini per la città con la benda agli occhi,inoltre non è che il comune può assumere tutti i giovani che altrimenti vanno via,purtroppo Messina non è mai stata una città industriale,avevamo la Pirelli,è l’abbiamo fatta scappare per motivi che sappiamo tutti.Se poi il Dott. Olivieri,che non è certo amico del duo Deluca/Basile, riesce a dare come voto, un 61/2,tendente al 7,evidentemente molto di buono è stato fatto,se poi dalla politica qualunque essa sia,si pretende dal 9 a 10,allora siamo nel mondo dei sogni.

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  6. Sono cosa di amministrare (e male) solo Fiumedinisi (senza offesa, ma lo spessore di questi amministratori è pari agli orizzonti limitati di un paese di montagna). Visioni di un futuro pet Messina: zero, oltre a parole gettate al vento. Una strategia che sia una per drenare l’emorragia di giovani (e meno giovani)? Zero!!! Questa sta diventando una città per vecchi e gli unici a campare saranno i CAF per i pensionati, tipo FENAPI (ogni riferimento è per niente casuale)

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  7. Secondo me, una buona Amministrazione deve sempre partire dall’ordinario, cioe’ dalla cura di cio’ che gia’ c’e’, e solo poi dedicarsi a progetti migliorativi. Questa Amministrazione ha fatto tanto, ma le strade sono in condizioni vergognose, il verde e’ all’abbandono, l’acqua continua a mancare, caos, arbitrio assoluto e incivilta’ imperversano ovunque e non si vede presenza assidua di Vigili Urbani. Insomma, tranne parcheggi, bus….la citta’ e’ una barbarie.

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  8. Vi dovreste solo vergognare a scrivere quello che scrivete. Meno male che i messinesi hanno aperto gli occhi e non si fanno piu’ ingannare. Solo per aver risolto il problema delle baracche. dovremmo fare una statua a queste ultime amministrazioni. I mezzi pubblici che finalmente funzionano. L’ acqua che va finalmente arriva. Pulizia, aiuole in ordine. Fontane che finalmente funzionano. Comune senza fannulloni. Vi dovreste solo vergognare ad aprire la bocca……………E io, non l’ ho mai votato, e adesso me ne dispiaccio.

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