Decisione del Tribunale di Cremona in applicazione della legge 104. Accolto un ricorso
Il Tribunale di Cremona ordina il trasferimento di una dipendente dell’Agenzia delle Entrate a Messina per assistere i genitori disabili. Con un’ordinanza resa in sede di reclamo, il Collegio ha accolto il ricorso di una dipendente, assistita dall’avvocato Eugenio Costa, riformando il precedente provvedimento che aveva rigettato la domanda cautelare e ordinando all’amministrazione l’immediato trasferimento temporaneo presso la Direzione Provinciale di Messina, affinché la lavoratrice possa assistere entrambi i
genitori, riconosciuti in situazione di handicap grave ai sensi della legge n. 104/1992.
Sottolinea l’avvocato Costa: “La decisione assume particolare rilievo perché ribadisce che il diritto del lavoratore caregiver può essere limitato soltanto in presenza di concrete e specifiche esigenze organizzative, che devono essere rigorosamente dimostrate dal datore di lavoro. Il Tribunale ha ritenuto che, nel caso di specie, tali esigenze non fossero state adeguatamente provate e ha riconosciuto la prevalenza del diritto all’assistenza dei familiari con disabilità grave”.
“Un importante precedente per tutti i lavoratori che assistono familiari con disabilità”
L’ordinanza affronta inoltre “il delicato rapporto tra il vincolo quinquennale di permanenza nel pubblico impiego e le tutele previste dall’art. 33 della legge 104/1992, affermando che le esigenze di assistenza alle persone con disabilità devono essere oggetto di una tutela effettiva, nel rispetto dei principi costituzionali
e della consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione”.
Secondo il legale, “la pronuncia rappresenta un importante precedente per tutti i lavoratori che assistono familiari con disabilità e conferma che il bilanciamento tra le esigenze organizzative della pubblica amministrazione e i diritti dei caregiver deve essere fondato su elementi concreti e non su valutazioni generiche”. L’avvocato Costa “esprime soddisfazione per il risultato ottenuto, evidenziando
come la decisione riaffermi la centralità del diritto all’assistenza delle persone più fragili e l’importanza di una tutela giurisdizionale tempestiva ed effettiva nei casi di particolare urgenza”.
Foto Agenzia_Fotogramma (da Italpress).

