Firmato il decreto ministeriale che assegna i fondi. Saranno anche ricostruite le opere danneggiate dall'ultima mareggiata
MESSINA – Il Ministero dell’Ambiente e la Sicurezza Energetica, con proprio decreto, ha ammesso a finanziamento il progetto per la rifioritura e la manutenzione delle barriere a difesa della costa tra Capo Peloro e l’Annunziata. L’importo è di 3,5 milioni di euro e il progetto è stato redatto dalla Giosa srl di Messina, su incarico dell’Ufficio del commissario per il dissesto idrogeologico.
“Gli interventi – ha spiegato il sindaco Federico Basile – riguarderanno la manutenzione straordinaria delle barriere esistenti tra Capo Peloro e il Torrente Annunziata e la ricostruzione delle opere di difesa danneggiate a causa degli eventi atmosferici e i marosi, di questo ultimo periodo”.
L’iter per appaltare i lavori
“Adesso sarà compito del commissario contro il Dissesto Idrogeologico appaltare celermente le opere – ha proseguito Basile – per le quali si è già formalmente manifestata, allo stesso commissario, la disponibilità ad incaricare personale interno del Comune di Messina per i ruoli di Rup e direttore dei lavori al fine di procedere senza indugio all’aggiudicazione degli appalti”. La stessa disponibilità è stata manifestata dal Comune di Messina per le opere previste nel progetto di risanamento costiero e difesa dell’erosione nel tratto S. Margherita – Galati Marina – Stralcio e per la difesa costiera di Santa Margherita, “che potranno – ha aggiunto il sindaco – essere immediatamente appaltate dal Commissario per un importo dei lavori di circa 1,7 milioni di euro”. Soddisfatto l’assessore con delega alla Difesa del Suolo, Francesco Caminiti, secondo il quale “ogni finanziamento è stato possibile anche grazie alla disponibilità del Comune di Messina che ha sempre messo a disposizione il proprio personale per le esigenze tecniche ed amministrative del commissario contro il Dissesto Idrogeologico per appaltare in tempi rapidi i progetti di relativa competenza”.
I danni dell’ultima mareggiata
Il sindaco Basile ha inoltre evidenziato che in seguito alla mareggiata dell’8 e 9 febbraio scorso è stata già deliberata la dichiarazione di stato di calamità e il contestuale stato di emergenza, da parte del governo regionale, a seguito della richiesta avanzata dal Comune di Messina. Se la richiesta sarà accolta dal governo nazionale, sarà possibile procedere alla ricostruzione dei manufatti danneggiati con opere di somma urgenza, come da accordi tra il Comune e la Protezione Civile Regionale. “Ulteriori opere saranno poi finanziate dal commissario contro il dissesto Idrogeologico per la manutenzione straordinaria delle opere di difesa costiera esistenti nella zona sud – ha concluso Basile – senza le quali si sarebbero registrati danni ancora più ingenti causati dal maltempo dei giorni scorsi”.
