Il polo universitario ha sede in Egitto
Nato dalla collaborazione delle Università di Palermo, Catania, Messina e Enna, il Polimed (Politecnico del Mediterraneo) punta ad essere la risposta alla crescente domanda di alta formazione emersa negli ultimi anni nell’area mediterranea. La presentazione ufficiale del progetto, ieri al cairo, nella Facoltà di Turismo dell’Università egiziana di Helwan, che sarà sede dell’Ateneo.
Con uno stanziamento iniziale di 6 milioni di euro da parte della Regione siciliana, il Polimed inaugurerà a breve le proprie attività con una prima offerta formativa di 98 dottorati di ricerca e 100 borse di studio, di cui una quota espressamente riservata ai laureati stranieri in possesso di una laurea quinquennale. Le aree disciplinari coinvolte saranno architettura, ingegneria, agraria, scienze naturali, economia e turismo.
L’uscita del bando di concorso per i dottorati è prevista per il mese di ottobre. Successivamente, il Polimed metterà a punto corsi di laurea specialistici e master, offrendo l’opportunità agli studenti stranieri di seguire le lezioni in francese e inglese, oltre che in italiano.
«Singolarmente, le quattro università siciliane, che hanno una impostazione generalista, non avrebbero potuto farcela. Si tratta di un progetto complesso», ha spiegato durante l’incontro di presentazione Umberto La Commare, ordinario di Tecnologie e Sistemi di Lavorazione presso la Facoltà di Ingegneria di Palermo.
«Se la risposta da parte degli studenti dell’area mediterranea sarà forte – ha poi commentato La Commare – ritengo che il progetto potrà crescere e giungere a regime nell’arco di una decina di anni.»
Gli studenti avranno a disposizione 50 tra facoltà e dipartimenti per svolgere attività di didattica e di ricerca, 62 laboratori, 45 biblioteche. Altre strutture e alloggi sono in corso di realizzazione.
