Concorsi all'Università: le spiegazioni di Tomasello non convincono i sindacati

Concorsi all’Università: le spiegazioni di Tomasello non convincono i sindacati

Redazione

Concorsi all’Università: le spiegazioni di Tomasello non convincono i sindacati

martedì 16 Settembre 2008 - 10:41

Contrariamente a quanto il rettore ha dichiarato, le perplessità non sono «ampiamente chiarite»

Una versione molto diversa. Le parole fiduciose del rettore, Francesco Tomasello, sull’accordo trovato con i sindacati nell’incontro del 12 Settembre, riguardo alla composizione dei bandi e alle modalità di espletamento dei concorsi all’Università sono state respinte oggi da Cgil e Federazione Snals Cisapuni. I segretari provinciali delle sigle sindacali, Franco Di Renzo (foto in alto) e Nello Pergolizzi (foto al centro) concordano nel confermare tutte le critiche mosse nei giorni scorsi.

I problemi riguardano la presenza, nei bandi, della richiesta di esperienza acquisita dai candidati in pubbliche amministrazioni, in azienda private o in studi professionali. Un riferimento che, per i sindacati limita notevolmente la partecipazione e quindi impedisce la scelta del migliore, come ci si aspetta che avvenga in una Amministrazione pubblica. A Messina, infatti, le occasioni di lavoro nel privato sono limitatissime, e raramente toccano quelli che veramente le meritano.

Altro punto rilevato dai sindacati è lo svolgimento di tutti gli esami in un solo giorno (aspetto notato anche da diversi lettori di tempostretto.it, come si vede nei commenti). Coloro che hanno titoli per candidarsi a più concorsi sono obbligati a scegliere, tirando quasi a sorte.

Le risposte del rettore si sono concentrate sul primo punto, quello dell’esperienza richiesta, riguardo al quale ha spiegato che l’Università ha bisogno di persone dotate di alta professionalità. Una risposta che ha lasciato aperto il problema della contemporaneità degli esami. Inoltre, se si può ammettere il bisogno di esperienza per un posto da dirigente, lo stesso non vale per un impiegato di concetto, quali sono molte delle figure a bando.

I concorsi saranno più aperti nella prossima tornata, ha promesso Tomasello, per garantire l’accesso ad una più larga platea di persone. «Dichiarazioni d’intenti che non cambiano la situazione in atto», ha risposto Pergolizzi.

Ultima, ma non meno importante, questione, quella dei concorsi interni e della ristrutturazione. Su questo punto l’accordo tra il rettore e i sindacati sembra possibile, e se ne discuterà oggi pomeriggio in un incontro convocato al Rettorato.

La richiesta dei sindacati è di procedere agli avanzamenti interni e alla riorganizzazione degli uffici prima di inserire nuovo personale in organico, per evitare che nuovi arrivati prendano posti che toccherebbero, vista l’esperienza acquisita, a coloro che già lavorano da anni all’Università. Poi, dove si creano spazi vuoti, si inseriscano gli esterni.

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