«Auspichiamo un confronto con il sig. Giletti», scrive Mauro Prestipino, rappresentante degli studenti in Senato Accademico. Intanto l'associazione universitaria richiede la convocazione di un'assemblea d'Ateneo
Dopo il mediatico attacco lanciato da Massimo Giletti dagli -spalti- dell’Arena Rai, il “giovane- cuore dell’Università di Messina, come già anticipato ieri dalla delegata alla problematiche degli studenti, la professoressa Anna Murdaca, intende ribadire la propria posizione in merito alle accuse mosse dal celebre presentatore torinese.
A farlo, attraverso un documento inviato alla nostra redazione, è Mauro Prestipino, rappresentante degli studenti in Senato Accademico. Quest’ultimo infatti, intende fare alcune precisazioni sia in merito alle polemiche generatesi a seguito del documento diffuso il 19/11/2008 subito dopo l’interrogazione parlamentare del gruppo Pd e, ovviamente, in merito alle dichiarazioni di Giletti. Precisazioni che Prestipino ribadisce però di voler fare a “nome proprio-. Segnale forse quest’ultimo in cui troverebbe conferma quello stato di “malessere- che sembra circolare all’interno della realtà studentesca.
-Il sottoscritto rappresentante degli studenti al Senato Accademico intende chiarire con questo documento la sua posizione, per evitare una volta per tutte che si trasmettano distorte interpretazioni del pensiero espresso nel documento presentato in data 19/11/2008. Si intende ribadire ancora una volta che l’intento espresso nel documento, in questo particolare periodo, è stato quello di evidenziare come il nostro Ateneo possa fornire un’adeguata preparazione e formazione ai suoi studenti attraverso opportuni programmi attuati ed altri che sono in fase di attuazione. Si evince inoltre che il nostro apprezzamento nei confronti dell’Amministrazione di questa Università sia rivolto al rapporto di apertura e collaborazione con noi studenti. Questa realtà non può essere negata da chi sia stato negli organi di rappresentanza di questo Ateneo negli ultimi anni, consapevoli in ogni caso delle esistenti questioni di criticità nella nostra Università. Si vuole inoltre rispondere, a chi sostiene un boicottaggio da parte nostra nei confronti di eventuali iniziative di dibattito, incontri o manifestazioni organizzate da alcuni gruppi studenteschi, (come quella delle due notti bianche alla sede centrale), che noi rappresentanti degli studenti ci siamo solo opposti al blocco delle lezioni, ma, almeno per quanto ci riguarda, non a qualsiasi altra forma di protesta. Intendo esprimere invece un personale apprezzamento ogni qualvolta si cerchino di realizzare occasioni di informazione e di dibattito costruttivo. Spero che sia stato chiarito che lo scopo del documento in oggetto è unicamente quello di tutelare la figura di chi nella nostra Università si impegna e fatica ogni giorno con onestà intellettuale, come noi studenti e ricercatori. Andando alla grave situazione verificatasi in occasione della nota trasmissione televisiva “DomenicaIn-, ritengo che non sia accettabile l’atteggiamento tenutosi, in cui si sminuisce in quella maniera la figura degli studenti messinesi giudicandoli in massa come degli “omertosi-. Non si può però prescindere dal fatto che qualora si vengano a verificare comportamenti di questo tipo, qualunque elemento del nostro Ateneo si tratti, vadano condannati e prese le dovute distanze da parte della popolazione universitaria nella sua totalità. Per quanto detto spero che il resto delle rappresentanze studentesche degli Organi Accademici riescano insieme a rispondere in maniera finalmente limpida e unanime di fronte ai reiterati attacchi alla nostra dignità di uomini, ancor prima che di studenti, auspicando inoltre un confronto con il Sig. Giletti-.
E di fronte al ciclone Domenica- In “prende la parola- anche l’Associazione ‘Università eclettica’ (documento integrale visibile cliccando su download)che si fa avanti con “risposte semplici ad una situazione complessa- e ritiene assolutamente necessaria la convocazione di un’assemblea d’Ateneo, che dia la possibilità a tutti di avanzare proposte concrete per la messa a punto di meccanismi di valutazione che rendano trasparente l’accesso al mondo accademico. I ragazzi che nel documento denunciano il nepotismo «che si manifesta come uno dei principali problemi della nostra realtà accademica. Se non mancano di certo i casi di figli d’arte – scrivono – che si sono affermati ad alti livelli sul piano della ricerca, è anche vero che casi di trasmissione ereditaria delle cattedre hanno costituito spesso la norma».
Diverse i “correttivi- che, a detta dei componenti di Università eclettica, andrebbero apposti al fine di garantire una vera politica di trasparenza per l’Ateneo che si trova al centro di una bufera originata da diverse cause scatenanti. Tra gli interventi necessari, ad esempio, la pubblicazione comparativa annuale dei risultati conseguiti nei diversi ambiti della ricerca, in modo tale da far emergere le criticità, o ancora il bisogno di introdurre seri, trasparenti e pubblici criteri di valutazione dell’attività di ricerca come quella della didattica.
«Le citate proposte – dichiarano i ragazzi – sono state oggi avanzate dal nostro rappresentante al senato accademico Danilo Merlo. Riteniamo infatti più utile che gli studenti rivolgano la loro attenzione alla natura reale dei problemi, rifuggendo da logiche di scontro politico, da conflitti tra correnti interne all’università e ad altri ambienti. È così che concepiamo ed interpretiamo il nostro ruolo. Fuori dalla retorica di un copione che si ripete periodicamente nel tempo. Perché stavolta qualcosa cambi».
