Promotore dell’iniziativa il prof. Giuseppe Restifo, vicario del Dipartimento di Storia e Scienze umane
Stamattina gli studenti della Facoltà di Lettere non sono entrati in aula, ma si sono incontrati in un luogo tanto suggestivo quanto “significativo” per i loro studi. A fare da scenario alle ultime tre ore di lezione di Storia moderna del Corso di laurea magistrale in Storia è stato infatti il Forte S. Salvatore. Promotore dell’ iniziativa il prof. Giuseppe Restifo, che ha accompagnato i ragazzi insieme docente di Storia moderna, e con la dott.ssa Elina Gugliuzzo, vincitrice del dottorato di ricerca in Storia dell’Europa mediterranea. La lezione si è tenuta di fronte alla lapide che ricorda l’azione del viceré Laviefuille a favore dell’Arsenale messinese nel 1753.
«Le tre ore di lezione – si legge in un comunicato – si inserivano nell’ambito del corso intitolato: “Tutti hanno bisogno della città, e questa di protezione”. Su questo tema gli studenti avevano già maturato la conoscenza del Rinascimento urbano generale e in riva allo Stretto, del quadro internazionale mediterraneo nel ‘500 e dell’opera fortificatoria di Messina nello stesso secolo. Lo stato delle mura del ‘500 era già stato riscontrato in altre quattro ore di lezione “open air” effettuate lunedì 18 aprile, quando si è compiuto un “tour” dal Bastione San Vincenzo alla chiesa dello Spirito Santo.La visione dei siti, il confronto dei luoghi della difesa della città, il modello di fortificazione del S. Salvatore (che ingloba la medievale Torre di S. Anna), la forma seminariale assunta con gli interventi di Giovanni Scimone e dello stesso comandante Le Grottaglie, la visita del piccolo museo ricavato sotto la stele della Madonnina del porto – continua il documento – hanno costituito una preziosa esperienza per gli studenti di Storia».
Il prof. Restivo ringrazia il Distaccamento di Messina della Marina Militare per l’ospitalità , sottolineando «diversi componenti del personale militare e civile dello stesso Distaccamento hanno fatto di tutto per creare le migliori condizioni per la visita del Forte e per la lezione».
FOTO STURIALE
