Per gli esponenti del Prc le forze dell'ordine avrebbero impedito ai ragazzi di muoversi all'interno del rettorato e accusano Tomasello di non essere intervenuto a difesa dei ragazzi. Puntuale però arriva la smentita del Magnifico
Accuse pesanti quelle che il Circolo Peppino Impastato del Prc rivolge alle forze di Polizia, con il intesta il questore vicario e al rettore Tomasello, in merito al trattamento che sarebbe stato riservato ai manifestanti che nel pomeriggio di venerdì si erano dati appuntamento a piazza del popolo, con a fianco i lavoratori Atm, per manifestare contro la legge 133 e i mali sociali che affliggono la città.
Un protesta che, secondo quanto denunciato dal Prc e da alcuni studenti che hanno inviato alla nostra redazione alcuni dettagliati -rapporti- su quanto verificato venerdì, non si è svolta regolarmente a causa dell’intervento della polizia che ha impedito ai ragazzi di muoversi all’interno del rettorato e al rettore che non ha fatto nulla per impedire la situazione. Contrariamente alle previsioni iniziali, infatti, a causa del maltempo i manifestanti hanno cambiato il loro programma rifugiandosi nel plesso centrale dell’Ateneo, chiedendo a Tomasello, sostengono di poter incontrare Tomasello.
Quest’ultimo, però, «non solo si è rifiutato di riceverli, ma non ha reagito minimamente – alla notizia che un nutrito spiegamento di forze dell’ordine – affermano – con alla testa il vicequestore vicario, ha impedito ogni movimento al gruppo, ormai neanche troppo numeroso, di studenti, procedendo a una serie di identificazioni non giustificate dal comportamento dei ragazzi-sempre nei limiti di una protesta civile- e alzando la tensione con una serie di provocazioni, fra cui il blocco dell’accesso alla facoltà di giurisprudenza, dove era in corso un incontro organizzato da alcune associazioni di volontariato cattoliche e laiche sul tema: “Lo straniero-».
I rappresentanti del Prc chiedono dunque spiegazioni sul perché una manifestazione assolutamente pacifica e priva di rischi concreti per la sicurezza, sia stata gestita con toni e comportamenti assolutamente non giustificati, utili solo ad alimentare una tensione fuori luogo e senza precedenti. Il Circolo ricorda inoltre al rettore che i massimi dirigenti delle Università italiane hanno formalmente e nettamente criticato ogni ipotesi di intervento, non giustificato da gravi motivi, di Polizia e Carabinieri all’interno delle facoltà.
Il rettore nega però ogni responsabilità sull’accaduto, fornendo una visione del tutto opposta nel quale afferma che lontano dal voler ostacolare qualsiasi forma di protesta da parte dei ragazzi, così come dimostrato in occasione delle due giornate di auto-gestione durante le quali gli studenti hanno organizzate le notti bianche dell’Università, in questo specifico caso dichiara di aver spontaneamente concesso ai manifestanti l’aula di giurisprudenza dove poter concludere la loro assemblea di protesta.
