Saitta chiede un segno di discontinuità: «Il rettore si dimetta»

Saitta chiede un segno di discontinuità: «Il rettore si dimetta»

Saitta chiede un segno di discontinuità: «Il rettore si dimetta»

lunedì 24 Novembre 2008 - 19:22

Il docente ed esponente del Pd: «C'è la consapevolezza che così non si può continuare, ci vuole un gesto di responsabilità verso l'istituzione e gli studenti. Qualcosa dentro l'Ateneo sta maturando»

«L’Università ha bisogno di un segno di discontinuità di fronte all’opinione pubblica e alla comunità scientifica». Per Antonio Saitta, docente di Diritto costituzionale nel più discusso ateneo d’Italia ed esponente di spicco del Pd (è componente della Commissione contenziosa del Senato), non ci sono dubbi su quale debba essere il segno di discontinuità: «Il ricambio dei vertici, le dimissioni del rettore».

Saitta non nega «il rispetto per la dignità, per la difesa del proprio operato e per la presunzione d’innocenza, ma le dimissioni sarebbero un segno di responsabilità verso noi stessi, verso l’istituzione e soprattutto gli studenti, il cui titolo di studi non può continuamente essere gettato nel fango». Secondo l’ex vicesindaco di Messina se Franco Tomasello «si fosse dimesso subito dopo la misura cautelare o il rinvio a giudizio, adesso la nostra università non sarebbe agli onori della cronaca. A suo tempo l’ex rettore Cuzzocrea si dimise perché il fratello fu raggiunto da un avviso di garanzia…».

Quando lo contattiamo telefonicamente, Saitta è appena uscito da una sentita assemblea della Lab Unime, presieduta da Giuseppe Campione e alla quale ha partecipato un gruppo di docenti. Argomento di discussione, naturalmente, il momento delicato e la posizione del rettore. Qualcosa, insomma, si muove dentro l’Ateneo. «Il dibattito interno negli ultimi anni si è molto appiattito – nota Saitta – ma avverto la consapevolezza che così non si può continuare. Non abbiamo armi con le quali difenderci dagli attacchi mediatici, siamo materia per arene di cabaret». Poi ammette: «Parentopoli a Messina ha delle specificità rispetto ad altre università, ma qualche segnale sta maturando. Va considerato che un anno e mezzo fa Tomasello è stato rieletto con ampio consenso, così come Cuzzocrea a suo tempo. Ma il mio giudizio su questi quattro anni di governo – conclude Saitta – è fortemente negativo».

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