I rappresentanti del consiglio di facoltà di veterinaria, contattati dalla redazione di Giletti, scrivono una lettera ai -cari colleghi- dell'Università
Maria Flaminia Persichetti ed Ettore Napoli. Fino a ieri “solo- due studenti dell’Università di Messina. Oggi ancora due “semplici- studenti ma con un’esperienza in più da raccontare, tra qualche tempo forse con un po’ più di tranquillità. Sono questi infatti i nomi dei rappresentanti degli studenti della facoltà di Veterinaria, travolti dal vortice mediatico dell’Arena di Domenica In. Dopo una serata, quella di ieri, ed una mattinata altrettanto intensa, i due ragazzi, effettivamente contattati dalla redazione di Giletti, hanno deciso di inviare a tutti i colleghi una lettera attraverso cui poter spiegare, una volta per tutte, il perché del loro rifiuto all’invito rivolto loro dalla trasmissione di Rai uno.
«Cari colleghi,
in questo clima di tensione generato dall’attacco mediatico che abbiamo subito durante la trasmissione dell’Arena del 23 novembre 2008, noi due rappresentanti degli studenti in seno al Consiglio di Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Messina, abbiamo declinato l’invito del sig. Giletti ritenendo l’argomento in oggetto non di interesse degli studenti e fiutando dalle comunicazioni telefoniche una strumentalizzazione della nostra immagine per fini di audience televisivo. Le accuse gratuite più che offensive riguardo a collusione con potere baronale illustrate senza fondamenta dal conduttore della trasmissione e successivamente da alcuni studenti dell’università che hanno lasciato commenti accusatori sul blog dei rappresentanti di Veterinaria, non trovano nessun riscontro documentato. E ribadiamo ancora una volta, che la nostra posizione assunta nei confronti di tale invito è stata frutto di una attenta valutazione solo ed esclusivamente tra rappresentanti, senza alcuna pressione da parte dell’Ateneo. La nostra mancata partecipazione è stata influenzata anche dalle informazioni distorte riferiteci da parte dello Staff di Domenica In e dalle modalità di esecuzione del programma televisivo, ritenuto non idoneo per portare avanti un percorso innovativo di trasparenza intrapreso dai rappresentanti degli studenti dell’Università di Messina».
