Vertenza 150 ex esattori Consorzio Autostrade, Cisal e OrSA sul piede di guerra - Tempo Stretto

Vertenza 150 ex esattori Consorzio Autostrade, Cisal e OrSA sul piede di guerra

Redazione

Vertenza 150 ex esattori Consorzio Autostrade, Cisal e OrSA sul piede di guerra

mercoledì 30 Ottobre 2019 - 11:53
Vertenza 150 ex esattori Consorzio Autostrade, Cisal e OrSA sul piede di guerra

MESSINA – CISAL e OrSA sul piede di guerra per la vertenza degli ex esattori del Consorzio Autostrade Siciliane. Ad accendere gli animi la decisione dell’assessore regionale ai Trasporti Marco Falcone di convocare un tavolo a Palermo senza invitare le due sigle sindacali, nonostante siano state proprio queste ultime a organizzare le proteste che hanno portato all’apertura del confronto.

“Non riusciamo a comprendere a che gioco stia giocando l’assessore Falcone -dichiarano Clara Crocè e Santino Paladino della CISAL e Mariano Massaro dell’OrSA. Oppure dobbiamo fare finta di credere che non abbia compreso la vertenza e da chi sono rappresentati i lavoratori? L’assessore ha convocato i sindacati per domani, 31 ottobre, a Palermo, dimenticando però di estendere l’invito anche a noi e ai lavoratori che, protestando sotto l’ARS, avevano ottenuto l’incontro”.

“Tra l’altro, non riusciamo a comprendere né l’oggetto della convocazione né i destinatari della stessa -incalzano i dirigenti sindacali. Eppure era stato lo stesso Falcone ad affermare l’inutilità di un confronto al Dipartimento a Palermo, sostenendo che la sede idonea per affrontare la problematica del reclutamento degli esattori dei caselli attraverso un’agenzia interinale (che inspiegabilmente seleziona anche personale che non ha mai svolto questo servizio) era quella del CAS a Messina”.

CISAL e OrSA chiedono all’assessore Falcone l’immediata revoca della convocazione di domani e l’apertura di un tavolo a Messina per discutere soprattutto della dotazione organica e dei concorsi per l’assunzione dei 150 ex esattori.

“Se non dovessimo avere segnali entro martedì 5 novembre -minacciano i sindacati- la mobilitazione dei lavoratori, che potrebbe sfociare anche in eclatanti manifestazioni di protesta, sarà inevitabile. Inoltre, chiediamo al sindaco di Messina Cateno De Luca di prendere in mano la situazione e di procedere senza indugio alla convocazione di tutte le parti in causa”.

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