Via Quinto Ennio, accettano le ultime 4 famiglie. Ora 45 giorni per il trasloco

Via Quinto Ennio, accettano le ultime 4 famiglie. Ora 45 giorni per il trasloco

Marco Ipsale

Via Quinto Ennio, accettano le ultime 4 famiglie. Ora 45 giorni per il trasloco

mercoledì 23 Luglio 2025 - 07:00

A settembre via alle demolizioni per poter poi realizzare la strada

Sbaraccamento di via Quinto Ennio, ora ci siamo. Le ultime quattro famiglie che, a inizio giugno, avevano preferito attendere per valutare nuove proposte abitative, hanno ora accettato le soluzioni loro presentate. Una notizia che apre la strada all’imminente avvio delle operazioni di demolizione delle baracche, un passo cruciale per la riqualificazione dell’area.

Dopo settimane di trattative e la possibilità di visionare nuove case ristrutturate, le quattro famiglie hanno dato il loro consenso. Si conclude così il processo di ricollocazione dei residenti di via Quinto Ennio.

Con l’accettazione da parte di tutte le famiglie, si procede ora con la fase successiva: ogni famiglia avrà a disposizione 45 giorni di tempo per il trasloco nelle nuove case. E a settembre potranno iniziare le tanto attese demolizioni delle baracche per poi procedere con la realizzazione della nuova strada.

Nuova via don Blasco

L’eliminazione di questo ostacolo, infatti, consentirà di prolungare la nuova via Don Blasco verso sud, allungando il percorso di altri 200 metri e portandolo così a 4 km complessivi. Attualmente, l’opera termina all’incrocio con il viale Gazzi, un punto che causa lunghe file al semaforo con via Bonino e via Taormina. Con il nuovo collegamento, che avrà termine in via Taormina, si eviterà questo “tappo” cruciale per la viabilità cittadina.

Il progetto per la “Realizzazione nuova sede stradale di collegamento Via Taormina e Via Quinto Ennio” ha un valore di 1 milione e 300mila euro. La giunta Basile, con la delibera numero 432 del 10 giugno 2025, ha approvato il Documento di Indirizzo alla Progettazione (Dip), redatto dall’arch. Alexia Pelle, responsabile di progetto.

Da un anno, l’apertura del percorso da via Santa Cecilia a viale Gazzi ha già offerto ai messinesi una fondamentale alternativa alla congestionata via La Farina. Imminente anche l’apertura del nodo Santa Cecilia, pur se poi bisognerà attendere la demolizione e ricostruzione del viadottino lato nord. Con il completamento del percorso fino a via Taormina, la situazione del traffico potrà migliorare ulteriormente.

4 commenti

  1. Ma ste abitazioni sono abusive?
    Le utenze sono in regola?
    La tari è stata saldata?
    Sembra quasi che ad essere in torto sia il comune.
    Dico…grazie per la concessione fattaci, siete dei galantuomini.

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  2. Secondo una stima del Sole 24 Ore a Messina più del 50% dei contribuenti non pagano la Tari e neppure le atre tasse! Dicono che non hanno soldi, che sono povera gente, che non hanno reddito! Ma poi hanno la macchina o la moto di lusso accanto ai tuguri dove abitano, l’abbonamento a Sky per le partite e non si fanno mancare nulla! E noi paghiamo anche per loro! Come può andare avanti una città così improduttiva come Messina? Infatti non ha futuro!

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  3. La maggioranza conta e vota,
    e la maggioranza a Messina è composta da questo genere di persone.
    Che siano in buona o cattiva fede Emanuele, conta poco dal punto di vista sociologico.
    Che poi abbiamo anche la preferenziale per alcune graduatorie (così mi pare di avere capito) è proprio il massimo.
    Il mondo diventa al rovescio, quando la quantità di rovescio supera quella di dritto.
    Abbiamo iniziato con assunzioni senza concorso e continuiamo ad alimentare il tema del finto diritto.
    Quello dello “a mia mi tocca”, che poi è l’opposto del “ma me lo merito” nel senso sempre della responsabilità verso gli altri.
    Ecco la seconda domanda è tabù a Messina.

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  4. in coro ringraziamo le famiglie che hanno accettato le case nuove e hanno preso in regalo la piu congeniale e confacente alle loro esigenze. Scordando che sono case regalate e che fino ad ora sono state nelle baracche .
    ancora mi sbatte in testa quella persona intervistata alla quale è stata data una abitazione di 90mq , che dice ” dopo 40 anni ho dato una dignità amia moglie !!!” .
    non ce la posso fare !!!!!
    ed io pago il 600 euro di mutuo al mese coi sacrifici che comporta ….
    la politica di basile e de luca, oltre a dare un volto nuovo a messina, lo hanno fatto indubbiamente per riconquistare i voti del popolino ….
    ad majora semper

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