Violenta in auto minore conosciuta sui social, 25enne di Milazzo arresto dalla Polizia

Violenta in auto minore conosciuta sui social, 25enne di Milazzo arresto dalla Polizia

Redazione

Violenta in auto minore conosciuta sui social, 25enne di Milazzo arresto dalla Polizia

venerdì 04 Agosto 2023 - 18:52

La ragazza è stata condotta in un terrapieno poco frequentato e illuminato della spiaggia di Ponente e qui, nonostante il rifiuto della stessa, ha iniziato a molestarla malgrado i pianti, le urla e le richieste di essere riaccompagnata

MILAZZO – La Polizia di Stato ha dato esecuzione alla misura della custodia cautelare in carcere emessa a carico di una persona ritenuta responsabile di violenza sessuale nei confronti di una minorenne. L’attività rappresenta l’epilogo di recenti indagini condotte dalla Squadra mobile di Messina con il coordinamento della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, a seguito della denuncia della minore che, nella mattinata del 25 luglio scorso, ha segnalato alla Procura di essere stata vittima di una violenza sessuale, commessa nella notte dello scorso 8 luglio, ad opera di un ragazzo residente a Milazzo. Nello specifico, la vittima, originaria di un paese limitrofo, ha riferito di aver conosciuto l’indagato tramite il social network instagram e di avere instaurato con lui un’amicizia di tipo “virtuale”. Successivamente, dinanzi alle insistenze del giovane, ha accettato di incontrarlo concordando un appuntamento in una nota piazza di Milazzo dove l’indagato è giunto a bordo della propria autovettura, invitandola a salire.

Dopo un breve tragitto, l’ha condotta in un terrapieno poco frequentato e illuminato della spiaggia di Ponente e qui, approfittando della condizione di particolare fragilità della minore, nonostante il secco rifiuto manifestato dalla stessa, ha iniziato a molestarla ed ha continuato malgrado i pianti, le urla e le continue richieste di essere riaccompagnata. Le indagini sono state avviate nell’immediatezza dalla sezione specializzata contro i reati a sfondo sessuale della Squadra mobile di Messina, di concerto con la Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, coordinata da Giuseppe Verzera, che hanno effettuato una mirata attività d’indagine che, in tempi stretti, ha consentito di riscontrare quanto in precedenza ricostruito minuziosamente dalla ragazza. Sulla scorta del quadro indiziario così raccolto, salvo diverse valutazioni giudiziarie nei successivi livelli e fermo restando il generale principio di non colpevolezza sino a sentenza passata in giudicato, il Giudice per le Indagini preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, ha applicato la misura cautelare della custodia in carcere a carico dell’indagato.

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