Piero Santarelli ci riprova: praticamente fatto l’acquisto della Spal - Tempostretto

Piero Santarelli ci riprova: praticamente fatto l’acquisto della Spal

Piero Santarelli ci riprova: praticamente fatto l’acquisto della Spal

domenica 05 Febbraio 2012 - 03:35

Formalizzato il passaggio ancora attraverso Fincassia, l’ex presidente del Messina sarebbe però frenato dall’inibizione per il mancato pagamento di cinque giocatori dell’Acr. Nella sua “nuova” squadra il Dg Magi e il socio Mongiardini

La Spal ha un nuovo presidente. Udite udite chi è. Piero Santarelli. Sì, proprio lui. Quel Piero Santarelli che ancora a Messina ricordano per la fallimentare gestione dell’Acr, club che quasi stava portando alla scomparsa. L’umiliazione di non poter contare sula copertura finanziaria per sostenere i costi di una trasferta, quella vicina a Ravagnese contro l’HinterReggio, onorata solo grazie all’intervento dei tifosi. I suoi mesi di gestione passeranno alla storia come uno dei periodi più travagliati del calcio peloritano, seppur qualcuno abbia avuto il coraggio di paragonare il suo “entusiasmo” a quello del PRESIDENTE Emanuele Aliotta. Al di là della squadra guidata da Loris Beoni e allestita da Gianni Magi, che bene stava facendo nonostante le difficoltà nella prima parte dello scorso torneo, quello che è stato prodotto in termini di ripercussioni finanziarie il Messina lo sta ancora pagando. Un peso grande, perché è rappresentato da una parte di quei sette punti tolti dall’attuale classifica dei peloritani e che condanna l’Acr a navigare nella medio-bassa classifica invece di gravitare nelle prime posizioni.

Eppure a Ferrara, un po’ come fu a Messina, c’è chi brinda. Quotidiani online locali e perfino il Resto del Carlino gli dedicano articoli. L’imprenditore romano, così come lo si definisce ancora, ha condotto in porto la trattativa con Cesare Butelli, l’ormai ex proprietario, venerdì scorso acquisendo il 98% delle azioni societarie biancazzurre. Il 2% rimarrà proprio a Budelli come garanzia. Lo staff? Anche qui nulla di nuovo: «Entrano con me Raffaele Russo e Andrea Mongiardini, miei soci in Fincassia», ha affermato al RdC lo stesso Santarelli. Come dimenticare la Fincassia, i battibecchi sugli assegni scoperti con Marcella Chierichella e Arturo Di Mascio, le successive trattative con Bruno Martorano e i calabresi.

Il braccio operativo calcistico sarà ancora una volta Gianni Magi. «La prima cosa che faremo ora sarà presentarci al sindaco nei prossimi giorni. Cercheremo di contattarlo quanto prima», ha aggiunto Santarelli. Questo lo ricorderà anche Buzzanca. «State tranquilli che la Spal eviterà la penalizzazione al 15 febbraio, pagheremo tutto – ancora Santarelli -. Dobbiamo farlo. Ai lavoratori in sciopero suggerisco di tornare a lavorare, adesso che c’è una nuova proprietà, perché li metteremo a posto». Eppure, a cospetto dei primi annunci, Santarelli potrebbe non divenire il proprietario formale del club, visto che sul suo capo pende ancora un deferimento proprio legato ai fatti di Messina: il 14 novembre scorso, infatti, è stato inibito per 18 mesi dalla Commissione disciplinare della Federazione per la questione riguardante il mancato pagamento di cinque calciatori tesserati, tramutato in vertenze. Nessuno a Ferrara fino a questo momento si è chiesto perché. Cosa dire, in bocca al lupo agli estensi. Ma forse nella bocca del lupo ci sono già finiti.

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