La maggior potenza mondiale è stata colpita al cuore con quattro attacchi suicidi da parte di terroristi di Al-Qaeda la mattina di otto anni fa
Nessuno potrà mai togliersi dalla mente quelle immagini trasmesse da tutte le tv nazionali e mondiali. Per la prima volta l’America, fino ad allora la maggior potenza mondiale, viene inaspettatamente colpita.
La mattina dell’11 Settembre 2001 diversi uomini facenti parte dell’organizzazione terroristica Al Qaeda dirottarono quattro aerei di linea. Due boeing finirono contro le torri del World Trade Center, meglio conosciute come Torri Gemelle, situate nel centro di Manhattan. Gli altri aerei vennero dirottati verso il Pentagono, e in un campo vicino Shanksville, in Pennsylvania ( anche se quest’ultimo probabilmente doveva finire contro la Casa Bianca o il Campidoglio).
Nel corso del dirottamento, alcuni passeggeri e membri dell’equipaggio furono in grado di effettuare chiamate con l’apparecchio radiotelefonico aria-superficie della GTE e con i telefoni cellulari;affermarono che diversi dirottatori erano a bordo di ciascun aeroplano e che i terroristi avevano preso il controllo dei velivoli usando coltelli e taglierini per uccidere alcuni assistenti di volo e almeno un pilota o un passeggero, tra cui il comandante del volo 11.
Le vittime degli attentati furono 2974, esclusi i diciannove dirottatori: 246 su quattro aeroplani (88 sul volo American Airlines 11, 59 sul volo United Airlines 175, 59 sull’American Airlines 77 e 40 sul volo United 73; non ci fu alcun superstite), 2603 a New York e 125 al Pentagono. Altre 24 persone sono ancora elencate tra i dispersi. utte le vittime erano civili a parte 55 militari uccisi al Pentagono. Furono più di 90 i paesi che persero cittadini negli attacchi al World Trade Center.
L’America ancora ferita dichiarò guerra al Terrorismo ed in particolar modo a Osama Bin Laden, capo dei talebani in Afghanistan. La guerra che coinvolge diversi paesi tra cui l’Italia continua anche nei giorni nostri.
Il giorno degli attacchi, Giuliani affermò: “Ricostruiremo. Ne usciremo più forti di prima, politicamente più forti, economicamente più forti”. Nei giorni immediatamente successivi agli attacchi, si tennero molte commemorazioni e veglie in tutto il mondo; mentre ovunque a Ground Zero furono affisse immagini delle vittime. Uno delle prime commemorazioni fu il Tribute in Light, una istallazione di 88 fari da ricerca posti nelle fondamenta delle Torri che proiettavano due colonne di luce verticalmente verso il cielo.
Oggi 11Settembre 2009 l’America ha un nuovo presidente, Barack Obama, che rispetto a quanto dichiarato in campagna elettorale, continuerà la lotta al terrorismo. Ma il presidente afro-americano è convinto di essere quasi alla conclusione della lotta. Ma oggi vogliamo solo ricordare le 3000 vittime di quel giorno, perché erano persone innocenti e non avevano niente a che fare con la lotta tra Occidente ed Oriente.
