L'ospedale di Sperone con le prerogative messinesi. Un video racconta cosa aspetta i nascituri
Sembra un paradosso, ma se il buon giorno si vede dal mattino, i nascituri del Papardo capiscono subito ciò a cui vanno incontro, trovandosi a crescere e vivere in una città come Messina.
Reparti all’ingresso dei reparti di Pediatria, Ostetricia e Ginecologia – posti all’ottavo piano del nosocomio – l’accoglienza è fantastica: cicche sui muri e cicche di sigarette, offrono uno scenario terrificante. Un presidio ospedaliero di mediocre efficienza e serietà, dovrebbe essere custode di igiene e pulizia, ed invece – in reparti importanti come quelli neo natali – si assiste ad uno scena da -quarto- mondo. Smuovere le coscienze, per segnalare questa vergogna, non serve a nulla, chi ha buttato quelle cicche e sporcato quei muri, non muterà il proprio stato di inciviltà sol perchè, un futuro papà ha denunziato il fatto.
Medici, paramedici e settore infermieristico, non sono educatori e per questo non hanno la totalità delle colpe, ma la reticenza e l’omertà, sono al pari dell’inciviltà. I dipendenti tutti, di quei reparti con ogni probabilità non hanno mai fatto rilevare questo -vergognoso- stato di cose. Se qualcuno lo avesse fatto sarebbe riuscito nel proprio piccolo a far cambiare lo stato delle cose, facendo così in modo, che il proprio -posto di lavoro- possa essere più piacevole e confortevole anche per loro.
Tra qualche giorno nascerà il mio secondogenito, mi auguro che nulla cambi, sarebbe troppo traumatico per lui nascere in un posto pulito e ordinato. Invece così, subito dopo aver emesso i suoi primi vagiti, si renderà conto di ciò che lo aspetta.
Il basso il video
