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Vulcano: fumo dal cratere, l’Ingv monta nuovi strumenti

Daniele Ingemi

Vulcano: fumo dal cratere, l’Ingv monta nuovi strumenti

martedì 12 Ottobre 2021 - 12:07

Negli ultimi giorni la forte attività di degassamento era ben visibile dalla costa tirrenica

Come vi abbiamo spiegato nei giorni scorsi in questo articolo, da un paio di settimane sull’isola di Vulcano si sta riscontrando un significativo incremento dei flussi “idrotermali”, direttamente collegati all’attività vulcanica. Bisogna ricordare che l’isola è sempre stata un vulcano attivo, in stato di “quiescenza”. Ciò significa che sebbene l’ultima eruzione sia avvenuta nel 1888 – 1890, il vulcano non ha mai cessato di dare prova della propria vitalità, ed ancora oggi si osservano differenti fenomeni, quali fumarole, getti di vapore sia attorno il cratere, che sottomarini. Per cui parlare addirittura di “risveglio” è del tutto impreciso.

Negli ultimissimi giorni l’attività fumarolica si è ulteriormente incrementata, tanto da spingere i vulcanologi dell’INGV ad avviare una nuova, corposa, campagna studi, con l’utilizzo di strumentazioni ancora più complesse e precise, usate sull’Etna. L’obiettivo è quello di cogliere ogni minimo segnale del vulcano, a partire dall’incremento della sismicità, significative variazioni delle proprietà dei gas e eventuali deformazioni lungo l’area dell’edificio vulcanico. In settimana verranno montate altre strumentazioni e si faranno altri rilievi dall’Ingv e dal Cnr. Si attendono queste attività di monitoraggio per aggiornare sulla situazione il Dipartimento di Protezione civile.

Forte attività di degassamento nel cratere di Vulcano. Foto realizzata dal fotografo Gabriele Costanzo

Le maggiori anomalie nella Fossa

L’attività del cratere è concentrata nella Fossa, dove al momento si concentrano le maggiori anomalie. In modo particolare il significativo incremento dell’attività sismica avvenuta nel mese di settembre. Questa sismicità, considerata anomala, viene costantemente monitorata, anche se ancora è troppo presto dare delle valutazioni, visto che si tratta di episodi, alternati da fasi di quiete, anche piuttosto prolungati.

L’ultima eruzione di fine 800

L’ultima eruzione di Vulcano è avvenuta fra il 2 agosto 1888 ed il 22 marzo 1890. Questa eruzione è l’evento tipo che ha portato all’introduzione del termine di attività vulcaniana, caratterizzata da distinte esplosioni molto forti, che emettono frammenti di lava in stato quasi solido. Dalla fine dell’ultima eruzione, Vulcano si trova in uno stato di quiete eruttiva. Ma questo sonno è a volte disturbato da temporanee crisi di attività sismica e aumenti nelle emissioni e temperature fumaroliche, come avvenuti più recentemente negli anni 80. Ora bisogna capire se le anomalie di questi giorni siano riconducibili ad una crisi temporanea, molto simile a quella degli anni 80. O se magari c’è dell’altro da approfondire, con accurata precisione.

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