Una passeggiata tra arte, natura e storia. Ecco le installazioni artistiche dove c'erano i cannoni
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Un’oasi di pace immersa nel verde. Ecco Forte San Jachiddu, il parco ecologico da cui ammirare lo Stretto di Messina.

Forti d’Autunno, così i messinesi riscoprono storia e bellezza
In occasione della giornata Forti d’Autunno anche anche San Jachiddu ha aperto le sue porte ai cittadini. Un’occasione per conoscere la storia delle fortificazioni di Messina e per trascorrere una domenica osservando il panorama dello Stretto da una posizione privilegiata. Dal parco ecologico, infatti, si può ammirare la città dall’alto, la Zona Falcata, il Pilone e la Calabria.

Una passeggiata tra arte, natura e storia
La visita del forte è una passeggiata fra arte e storia. Dove c’erano i cannoni, infatti, hanno trovato posto diverse installazioni artistiche. Da luogo di guerra il forte è diventato un’oasi di pace. Poi attraversando il Giardino dei Miti si possono osservare opere d’arte in ceramica e scalinate ricavate da tronchi di alberi. Nel Giardino dei Semplici, invece, opere d’arte scolpite nel legno fra piante di rosmarino ed altre essenze.

Una domenica alla scoperta dei forti umbertini
L’iniziativa “Forti d’autunno”, promossa dall’amministrazione comunale e dall’assessore Enzo Caruso, ha aperto ai cittadini le porte di Forte San Jachiddu, Cavalli e Petrazza. Quella appena trascorsa per molti messinesi è stata una domenica alla scoperta della storia di alcuni forti umbertini. Per ammirare lo Stretto da una terrazza privilegiata e vivere qualche ora immersi nella natura e nella bellezza. Domenica prossima, 23 novembre, toccherà a Forte Puntal Ferraro.
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