Zafferia dopo il nubifragio di febbraio. "Il torrente fa ancora paura" VIDEO

Zafferia dopo il nubifragio di febbraio. “Il torrente fa ancora paura” VIDEO

Silvia De Domenico

Zafferia dopo il nubifragio di febbraio. “Il torrente fa ancora paura” VIDEO

mercoledì 15 Ottobre 2025 - 13:00

I cittadini lanciano un grido d'allarme e chiedono interventi urgenti. "A che punto è il progetto per la messa in sicurezza?"

servizio di Silvia De Domenico

MESSINA – “Preoccupati? Di più”. “No no no, non siamo al sicuro. Restiamo isolati nelle nostre case”. “Appena piove non si dorme perché stiamo in pensiero”. Sono solo alcune delle preoccupazioni degli abitanti di Zafferia.

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Gli abitanti di Fornace e Monalla temono le prossime piogge

Gli abitanti del villaggio ad ogni pioggia si risvegliano dall’incubo vissuto con il nubifragio del 2 febbraio. “Qui non si dorme più, rischiamo ancora di rimanere isolati e non ci sentiamo al sicuro”, raccontano preoccupati. Otto mesi fa per più di due giorni hanno spalato fango e pietre per poter liberare la strada di casa. Siamo tornati nelle contrade Fornace e Monalla, le due zone abitate in cui si sono registrati più danni e disagi. Oggi la strada non è più infangata ma i cittadini che abitano qui non si sentono per niente al sicuro. “Il torrente fa ancora molta paura“, raccontano.

Zafferia

Un progetto c’è. Ma ci vogliono tempo, autorizzazioni e 30 milioni

Ottobre è il mese in cui torna la paura per alluvioni e nubifragi. Inevitabilmente torna alla memoria di tutti la tragedia di Giampilieri. Soprattutto nei villaggi collinari che necessitano di interventi urgenti di messa in sicurezza. E in effetti un progetto per rendere sicuro il villaggio e arginare il torrente c’è. Il Comune di Messina lo ha già trasmesso all’Ufficio commissariale per il Dissesto idrogeologico. E’ evidente che si tratti di un progetto milionario, la cui realizzazione richiede autorizzazioni e tempi lunghi.

Zafferia

Gli interventi tampone

Nel frattempo è stato fatto un intervento tampone per creare un argine. “Ma non basta perché ormai la quota del torrente ha raggiunto quella della strada, quindi il rischio esondazione è altissimo“, spiega l’ex consigliere di quartiere Giampiero Terranova. Insieme ai cittadini e al parroco di Zafferia si è fatto promotore di un incontro pubblico con sindaco e assessori per discutere del progetto di messa in sicurezza. “I cittadini non sanno a che punto sia l’iter progettuale ed è giusto che vengano informati dagli amministratori”, ribadisce Terranova, invitando in paese il sindaco Basile e gli assessori Caminiti e Minutoli.

Zafferia

I cittadini chiedono un incontro pubblico con sindaco e assessori

“L’oratorio della chiesa è sempre a disposizione. Credo che anche al sindaco interessi conoscere le preoccupazioni dei suoi cittadini”, aggiunge il parroco Riccardo Cardullo. “Comprendiamo perfettamente che ci siano tanti torrenti e problemi che meritano attenzione a Messina ma la sicurezza di Zafferia è una questione trentennale ed è ora che venga affrontata”, conclude padre Cardullo.

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Quando c’è allerta meteo le auto vanno spostate. Ma dove?

Un’altra problematica sollevata dai residenti è quella relativa ai parcheggi. “E’ facile dire che quando c’è allerta meteo le auto vanno spostate dal torrente ma non c’è altro posto in cui metterle”, racconta una cittadina. “Dovremmo andare a parcheggiare tutti in piazza, ma quanto dovrebbe essere grande questa piazza?”, aggiunge.

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Fallita la trattativa per un terreno privato

Dopo il nubifragio di febbraio qualcosa si era mosso. Gli assessori Minutoli e Caminiti avevano avviato una trattativa con un privato per realizzare una zona di sosta d’emergenza in caso di allerte meteo ma il progetto è naufragato poco dopo. “Nella zona non ci sono altre aree utilizzabili a questo scopo”, spiega l’assessore alla Difesa del suolo Francesco Caminiti. “L’unica alternativa per i residenti è parcheggiare in piazza o nella parte più a valle del paese e tornare nelle due contrade a piedi”, spiega l’assessore alla Protezione civile Massimiliano Minutoli.

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“Le sirene d’allarme funzionano”

Lo scorso 2 febbraio qualcosa non aveva funzionato nelle sirene d’allarme del paese. “Nelle ultime settimane, proprio in occasione della Settimana della Sicurezza, grazie ai volontari della Protezione civile comunale e del Coc l’impianto è stato provato ed è funzionante”, aggiunge l’assessore Minutoli.

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“A breve un incontro per spiegare il progetto ai cittadini”

A spiegare a che punto è l’inter per il progetto di messa in sicurezza del torrente è l’assessore Caminiti. “Sono già state fatte tutte le indagini e siamo quasi pronti a presentare il progetto. Quando il commissario per il Dissesto lo autorizzerà saremo a disposizione della cittadinanza per discuterne”, dice l’assessore accettando l’invito dei cittadini. “I progettisti sono incaricati dall’Ufficio commissariale e quindi devono essere autorizzati a presentarlo pubblicamente, ma mi farò portavoce di questa richiesta e organizzeremo a breve un incontro con i cittadini di Zafferia”.

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