A Giostra sorgerà un palazzo di 4 piani a forma di "J". Tutto in legno con la tecnologia X-lam
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Era una baraccopoli. Ora per Fondo Basile è tempo di rinascere. Il suo futuro è innovativo e green.

Il risanamento atteso da più di 20 anni
Un tempo era conosciuto come Fondo De Pasquale. Qui le baracche sono state demolite nel 2004, poi però per più di 20 anni è rimasto un luogo senza identità. Era solo una distesa di rifiuti, erbacce e degrado. Fra il 2024 e il 2025 qualcosa è cambiato. Sono state effettuate le analisi chimiche sui terreni e l’ex baraccopoli è risultata inquinata. Ci sono voluti diversi mesi per bonificare l’area e liberarla dalle sostanze inquinanti.

A Giostra un palazzo di 4 piani a forma di “J”
Ora per Fondo Basile è finalmente arrivato il tempo della rinascita. Questa grande area nel cuore di Giostra cambierà volto. Verrà costruito un palazzo di 4 piani a forma di “J”. E sarà realizzato con una tecnologia innovativa e moderna. Sarà infatti il primo palazzo di Messina costruito interamente in legno, con la tecnologia X-lam. Un progetto ambizioso sia nella progettazione che nella realizzazione.

Tecnologia X-lam, sarà il primo palazzo a Messina
Per la prima volta sarà l’Ufficio commissariale al Risanamento a costruire direttamente. Sia il progetto che le fasi di costruzione sono stati condivisi con Invitalia, che è soggetto attuatore. “E’ un progetto innovativo ed ecologico”, spiega l’esperto senior Gaetano Arrigo. “Non dobbiamo pensare a delle casette di legno, assolutamente no. Anzi parliamo di tecnologie innovative e importanti. Il sistema X-lam consente di costruire palazzi con dei tempi di realizzazione molto più rapidi, ma questo non inficia la sicurezza. Tutti questi pannelli, infatti, sono stati adeguatamente verificati per resistere alle azioni sismiche”, continua Arrigo. Inoltre il progetto è stato realizzato in Bim (Building Information Modeling), ovvero un sistema informativo digitale della costruzione.

60 nuove case: il palazzo sarà pronto a febbraio 2027
I lavori per la costruzione delle 60 nuove case sono stati avviati a dicembre del 2025. “Tutto procede secondo i tempi stabiliti e dovremmo completare le opere entro febbraio del 2027“, dichiara il direttore tecnico di Well Tech, Calogero Baldo. L’architetto che ha progettato la nuova costruzione spiega i benefici di questo tipo di tecnologia, già utilizzata in molte altre costruzioni in Italia.

“Sarà un edificio NZEB, cioè quasi a energia 0”
“E’ tra gli interventi più qualificati, non solo perché rispetta i canoni della struttura in pareti X-lam, ma anche perché rispetta i criteri minimi ambientali. Penso che alla fine raggiungeremo un edificio NZEB, che significa quasi a energia 0”, aggiunge Baldo. “Inoltre dal punto di vista sismico è una struttura che reagisce meglio di una struttura in cemento armato al sisma“, conclude.
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