Il candidato sindaco del centrodestra interviene sulla mancata partecipazione dell'assessora designata Previti e risponde Pippo Trimarchi
RICHIESTA PUBBLICAZIONE RETTIFICA SU TEMPOSTRETTO.IT
Il sottoscritto Marcello Scurria candidato sindaco di Messina con riferimento a quanto riportato dal vostro
quotidiano on line chiede la pubblicazione della seguente rettifica rispetto ai fatti riportati nell’articolo “Il confronto di Tempostretto e la polemica tra Previti e Basile” di domenica 17 maggio 2026.
Sabato pomeriggio la proprietà di Tempostretto (il direttore Marco Olivieri ha tutta la mia stima) ha scritto una brutta pagina di giornalismo.
Ma andiamo per ordine.
Ancor prima dell’ora di pranzo avevo preavvertito il direttore Olivieri che stavo provando a gestire un problema sopravvenuto che avrebbe messo in dubbio la mia presenza.
Intorno alle 17 (17.13, n.d.r.) ho inviato un vocale per informare che il ministro Zangrillo, atteso a Messina in serata, dopo la presenza all’inaugurazione del terminal partenze dell’aeroporto dello stretto, doveva rientrare a Roma.
Il Direttore responsabile Marco Olivieri mi ha chiesto chi mi avrebbe sostituito. Ho comunicato la presenza di Carlotta Previti.
Questi i fatti, ovviamente documentabili con i messaggi watsapp.
Poco dopo le 18 Carlotta Previti mi ha informato che si era appena allontanata dal luogo del confronto perché Basile e l’editore avevano stabilito che non avrebbe potuto sostituirmi nonostante l’assenso di Antonella Russo e Gaetano Sciacca.
Immediatamente ho lasciato l’aeroporto di Reggio per rientrare a Messina.
Purtroppo sono arrivato sul Viale San Martino subito dopo la conclusione del confronto.
Poi Tempostretto ha pubblicato un articolo per giustificare la grave decisione di escludere dal confronto Carlotta Previti.
L’editore riferisce che la comunicazione della sostituzione è avvenuta pochi minuti prima dell’inizio del
confronto. Falso.
Afferma che la presenza di Carlotta Previti avrebbe alterato e snaturato la natura del dibattito. Infine, giustifica l’esclusione alla mancanza di unanimità.
Argomenti speciosi. Pezze peggiori del buco.
Tempostretto si è assunto la responsabilità di far decidere ad un candidato, Basile, le regole dello svolgimento del confronto.
Le regole dei confronti sono stabilite dalla testata giornalistica non dai partecipanti. Se Basile, avesse dato la disponibilità, come già accaduto, Tempostretto cosa avrebbe fatto?
Avrebbe continuato ad impedire il confronto al mio assessore designato che aveva tutto il diritto di partecipare?
Il confronto con I candidati sindaco di Reggio Calabria si è svolto senza la candidata Russo perché è stato detto che aveva rinunciato per un impegno. A nessun candidato e men che meno a me è stato chiesto alcun parere circa la possibilità di sostituzione che, come in altre occasioni, dato ben volentieri.
La verità è che la proprietà di Tempostretto non è imparziale perché coinvolta direttamente a sostegno del candidato Basile.
È noto che un socio fondatore è candidato in una lista di Basile. Legittimo, caro Trimarchi, ma non provare a mistificare la realtà o, peggio, ribaltare sugli altri scelte chiaramente sbagliate e di parte. Non sono andato a Reggio Calabria capriccio ma per incontrare un ministro. L’ho fatto anche con la consapevolezza che sarei stato sostituito da un assessore designato. Un politico, a proposito di snaturamento del dibattito.
Le regole, caro editore, si stabiliscono prima non al momento del bisogno.
Giusto per ristabilire la verità dei fatti.
La risposta dell’editore Pippo Trimarchi
Ed ecco la replica dell’editore di Tempostretto Pippo Trimarchi: “Respingo al mittente le affermazioni livorose e ingiuste che il candidato del centrodestra, avvocato Marcello Scurria rivolge alla mia persona e a Tempostretto. Ho avuto modo di osservare il suo modo talvolta spiacevole di proporsi sin da quando ho condiviso con lui l’esperienza politica nei Democratici di Sinistra, di cui è stato, dopo di me, segretario
cittadino. Devo dire che, almeno da questo punto di vista, non è affatto cambiato e non gli fa certo onore.
Entrando nel merito delle sue accuse alla mia condotta, non consento a nessuno di mettere in dubbio la mia onestà intellettuale. Premetto che, nella concitazione del momento, il direttore Marco Olivieri non ha fatto in tempo a riferirmi il contenuto delle sue conversazioni via messaggio con l’avvocato Scurria nell’imminenza del dibattito. Pertanto, ho appreso che la dottoressa Carlotta Previti era intervenuta per sostituire il candidato del centrodestra mentre ero impegnato a definire alcuni ultimi aspetti organizzativi del confronto che stava per cominciare. Ho subito considerato, in piena autonomia, che questa improvvisa novità alterava la natura del confronto al quale avevamo lavorato con grande impegno. La mancata unanimità dei candidati presenti sull’opportunità di modificare l’assetto del dibattito è stata
decisiva ma non ha fatto altro che confermare l’orientamento già da me espresso alla
dottoressa Carlotta Previti in assoluta libertà e senza alcun condizionamento.
Naturalmente si può anche dissentire dalla mia valutazione, ma non consento a nessuno, nemmeno al mio ex compagno di partito ora schierato con il Centrodestra, avvocato Scurria, di mettere in discussione la mia buona fede, testimoniata da ben diciannove anni alla guida del giornale che ho fondato proprio per proporre ai lettori un’informazione libera da strumentalizzazioni di parte che non tollero.
Ancor meno gli permetto di sostenere che la proprietà di Tempostretto non è imparziale perché coinvolta direttamente a sostegno del candidato Basile. Ho espresso pubblicamente e in diverse occasioni la mia considerazione positiva dell’azione amministrativa riconducibile a De Luca prima e Basile poi. L’ho fatto attenendomi sempre all’oggettività e a rigorose argomentazioni.
In ogni caso, le mie considerazioni personali non hanno mai impedito al giornale di rappresentare, come sempre, le posizioni di tutti con assoluta imparzialità. Cito a testimonianza, anche se non ce ne sarebbe bisogno, il fatto che in un’occasione mi sono lamentato con una certa veemenza con il direttore Marco Olivieri per il modo non soddisfacente con cui era stata seguita un’iniziativa elettorale di Scurria a causa di alcune problematiche organizzative (la redazione ha seguito oltre il 95% delle iniziative dei candidati e l’evento in questione è stato abbondantemente coperto, n.d.r.).
E’ vero, poi, che il nostro socio e mio amico personale Diego Indaimo è candidato al Consiglio comunale nella lista Federico Basile sindaco di Messina ma non è la prima volta che partecipa a una competizione elettorale e la sua scelta attiene alla sua sfera personale e non coinvolge in alcun modo il giornale. Ovviamente spero che Diego ottenga il successo che merita ma Tempostretto rimane fuori dalla partita”, conclude Pippo Trimarchi.

Resta la mia convinzione che l’assessore designata Previti doveva essere ammessa al confronto. Non si vede il pericolo di “snaturare” il dibattito politico