Messina, la corsa verso Palazzo Zanca: ecco chi è in testa nelle preferenze parziali AGGIORNATO 233 SEZIONI SU 253

Messina, la corsa verso Palazzo Zanca: ecco chi è in testa nelle preferenze parziali AGGIORNATO 233 SEZIONI SU 253

Marco Ipsale

Messina, la corsa verso Palazzo Zanca: ecco chi è in testa nelle preferenze parziali AGGIORNATO 233 SEZIONI SU 253

martedì 26 Maggio 2026 - 09:08

Le preferenze iniziano a delineare chi saranno i protagonisti del prossimo Consiglio comunale

MESSINA – Si profila il nuovo Consiglio comunale. 233 sezioni scrutinate su 253 e i dati sulle preferenze dei singoli candidati consiglieri iniziano a disegnare una mappa sempre più nitida di chi ha maggiormente convinto l’elettorato. Emergono nomi che, grazie a un solido radicamento territoriale, si avviano a varcare la soglia di Palazzo Zanca.

Il blocco di Basile

Nelle liste del sindaco uscente, che ha diritto al premio di maggioranza di 20 seggi, la competizione resta vivace. In Sud chiama Nord (7 seggi), la corsa è guidata da Serena Giannetto (1328), Sebastiano Pergolizzi (1183) e Nicoletta D’Angelo (1135 voti), seguiti da Massimiliano Minutoli (1106), Antonia Feminò (944), Letteria Cannata (939), Alessandra Calafiore (867), Rosaria Di Ciuccio (856), Giuseppe Busà (780), Raffaele Rinaldo (606), Valeria Asquini (637). Nella lista Basile sindaco di Messina (4 seggi), il primato parziale spetta a Nicola Maddocco (1030 voti), seguito da Calogero Brancatelli (838), Francesco Benedetto (553), Valentina Capone (525), Gabriele Arcovito (471). Guardando a Messina Protagonista (3 seggi), si distinguono Antonino Bonfiglio (614), Alessandro La Cava (610 voti), Simona Paratore (582), Sergio Naccari (557), Francesco Giorgio (536) e Paolo Alibrandi (554). Per Federico per Messina (3 seggi), i vertici vedono Mirko Cantello (1062), Cetty Pirone (1014), Francesco Romano (533) e Sebastiano Tamà (513). Infine, in Amo Messina (3 seggi), spiccano Giuseppe Chiarella (788 voti), Natalino Summa (511), Silvia Bosurgi (503) e Letteria Sciuto (473).

Il centrodestra: FdI e la sfida interna

Sul fronte delle opposizioni, che si spartiscono i restanti 12 posti — con un seggio assegnato di diritto a Marcello Scurria in quanto candidato sindaco perdente — la lista Fratelli d’Italia (dovrebbero essere 2 seggi) vede in testa Libero Gioveni (1365 voti), seguito da Debora Buda (1025), Dario Carbone (1020), Antonino Ferrera (894) e Pasquale Currò (877). Nei Popolari e Autonomisti (3 seggi), la sfida è guidata da Benedetto Vaccarino (1912 voti), Anna Sorbello (1861), Alessio Bartolone (1458) e Giandomenico La Fauci (1274). Nella lista Marcello Scurria sindaco (2 seggi), i nomi di riferimento sono Simona Contestabile (619), Giuseppe Capurro (545), Giuseppa De Leo (447) e Domenico Guerrera (391).

La Lega e il Pd: i volti delle opposizioni

Per il Partito democratico (dovrebbero essere 3 seggi), la lista è trainata da Maria Perrone (1893 voti), Alessandro Russo (1110), Antonella Russo (1081) e Felice Calabrò (1053). In casa Lega (dovrebbero essere 2 seggi), la sfida interna vede in testa Amalia Centofanti (1025 voti), Cosimo Oteri (902), Giuseppa Caruso (896), Giuseppe Villari (863) e Giulia Restuccia (591).

Nelle liste escluse

Tra le altre formazioni, si segnalano i dati di Forza Italia, con Alessandro De Leo (1134 voti) e Antonino Romano (667); il Movimento 5 Stelle e Controcorrente, che vede in testa Carmelo Zucco (606) e Cristina Cannistrà (504); e la Democrazia Cristiana, dove spicca Giuseppe Previti (201 voti).

Nota metodologica

Le stime sui seggi sono puramente teoriche e basate sul metodo d’Hondt applicato ai dati parziali; l’assegnazione finale dipenderà dal voto definitivo e dal calcolo dei resti. L’ordine dei candidati eletti all’interno di ciascuna lista è determinato dal numero di preferenze individuali. I dati pubblicati sono provvisori, ufficiosi e suscettibili di variazioni fino al termine dello spoglio e al calcolo ufficiale dei resti da parte degli organi competenti.

3 commenti

  1. La legge elettorale della Regione Siciliana per i comuni sopra i 15.000 abitanti non utilizza il metodo d’Hondt per calcolare i seggi della minoranza. Il metodo d’Hondt viene applicato solo internamente per dividere i seggi tra le liste della stessa coalizione

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  2. non mi pare di vedere tra i primi gli ex assessori uscenti o sbaglio, che so Caruso, Finocchiaro etc etc erano candidati?

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  3. Leone dello Stretto 28 Maggio 2026 09:20

    Ma nelle liste escluse segnalate persone con 200 voti in liste irrilevanti e non Giovanni Donato di “Liberi e Forti” che ne ha presi quasi 900 con una lista sopra il 4%?!?!

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