Sarà un luglio caldo per l'amministrazione chiamata a correre e per i consiglieri a Palazzo Zanca. E occhi puntati sulle nomine nelle partecipate
MESSINA – Non solo le temperature impazzite in tutta Europa. A Messina sarà un luglio caldo anche dal punto di vista politico, nel segno della ripresa. Dalla giunta Basile al Consiglio comunale, alla sua prima seduta il 4 luglio, la politica entra in una fase nuova. Al di là del tema dominante delle regionali e delle nazionali, al centro delle scelte guidate dal leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca, in primo piano sarà Messina, con le sue potenzialità e i suoi punti critici. Questo sarà l’unico metro di paragone in base al quale valutare l’operato della nuova amministrazione Basile, la dialettica tra maggioranza e opposizione nel nuovo Consiglio, gli equilibri e le dinamiche politiche che si creeranno.
Da parte sua, il sindaco Federico Basile si tiene per sé numerose deleghe e guida una Giunta, per la prima volta dal 2018, senza la personalità dell’ex vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Salvatore Mondello: Rapporti con il governo e le istituzioni regionali, nazionali ed europee, Forze dell’ordine e Forze armate, istituzioni religiose, rapporti con il commissario per il Risanamento; Bilancio e programmazione economica e finanziaria; Ponte sullo Stretto; Piano Strategico Urbano dello Stretto; Gruppo Pubblico Locale; Risorse umane; Pianificazione strategica dei Fondi Europei 2021-2027 e 2028-2034; Polizia municipale; Risanamento e rigenerazione urbana delle aree di risanamento; Protezione civile, difesa del suolo e volontariato di protezione civile; Smart City.
Molte responsabilità vanno anche all’assessore Francesco Caminiti: Infrastrutture e lavori pubblici; Edilizia pubblica e privata; Pianificazione urbana e programmi complessi; Mobilità e viabilità urbana; Pianificazione ed efficientemento risorse energetiche; Politiche del mare, beni demaniali e fluviali.
Occhi puntati sulle nomine per le partecipate
Questo il pensiero del sindaco: “Ci sono tante riconferme ma anche un nuovo slancio per lavorare per Messina. E con un occhio alla campagna elettorale delle regionali che, come Sud chiama Nord, ci deve vedere protagonisti. Sarà una Giunta e una gestione amministrativa a termine, con la consapevolezza che si tratta di un periodo particolare non solo per l’amministrazione della città. Ma anche per le politiche regionali e nazionali. Il ragionamento a termine riguarderà anche le partecipate, con i bandi a luglio”.
Quello delle nomine nelle partecipate rappresenterà un altro tassello decisivo per comprendere gli equilibri interni al monocolore di Sud chiama Nord. Il partito non può permettersi di perdere pezzi, forte della sua maggioranza di 20 consiglieri in aula a Palazzo Zanca, e deve tenere conto anche dell’esercito di delusi tra coloro che hanno contribuito al successo del sindaco riconfermato e di ScN.
Ha messo in evidenza il primo cittadino: “Questo primo anno deve creare quella base forte per rilanciare un’azione amministrativa che ha già dato ragione in termini di risultato”. Rivedremo gli assenti Salvo Puccio, Salvatore Mondello e Roberto Cicala? “Non ci sono promossi e bocciati. C’è un momento diverso. E la squadra è fatta da tutti i componenti che hanno tirato la carretta dal 2017. Le professionalità di tutti saranno messe a sistema nei modi e nei termini giusti. Li rivedremo per dare un aiuto ancora una volta non solo al sindaco ma alla città”.
Giunta Basile e Consiglio comunale chiamati a un salto di qualità
Di certo, la giunta Basile, con vicesindaca la presidente di ScN Laura Castelli, è chiamata a correre a dare prova che Messina può fare dei salti di qualità sul piano della macchina comunale, della cura del territorio e della progettualità. Così come il Consiglio comunale che si insedia, con probabile presidente l’ex assessore Massimiliano Minutoli, è chiamato a distinguersi per la qualità dei controlli e delle verifiche sull’attività amministrativa. Anche se i cambi di casacca e le folgorazioni sulla “via di Damasco” non mancheranno in corso d’opera.
Il parco fronte mare dell’ex Fiera s’inaugura il primo luglio
Intanto il mese di luglio si aprirà con una novità significativa: firmata la concessione con la quale il parco dell’ex Fiera passa al Comune per sei anni, si attende l’inaugurazione di un’area di circa 32.700 mq. Un parco fronte mare che verrà inaugurato l’1 luglio. Un segnale atteso da anni in una città che ha bisogno di riappropriarsi dei suoi spazi negati. E di ricominciare, con i suoi cittadini, a credere in sé stessa.


Non conosco l’assessore Mondello, né gli altri, ma mi era sembrato che avesse fatto un buon lavoro per la città, per quanto di sua competenza, negli anni di suo governo. Per altro con un comportamento , adeguato e civile. Non conosco chi lo ha succeduto, ma mi sembra che non promette altrettanto bene, se, ascoltando la sua prima intervista sul web non fa riferimento doveroso all’idea di proseguire l’operato, buono, di chi lo ha preceduto. Mi auguro invece per il futuro, la stessa competenza e qualità di scelte urbane ed architettoniche.
Non ha senso questa legge elettorale ad esempio la vicesindaca da chi è stata votata: da nessuno dei messinesi quindi perchè vicesindaco. Occhi puntati sulle partecipate certo, incarichi e soldi pubblici, solo cosi si raccolgono voti altrimenti non erano eletti. Messina città può aspettare.
Mi spiegate che esperienza amministrativa (e di vita) possa avere una neolaureata?
….la nr 2 che tatuaggio farà adesso? …con lo scarabeo ( simbolo di Mylae…) si è visto come e’ andata….Minimo ci vorrebbe la lanterna del Porto…o Mata e. Grifone…. attendiamo notizie…. grazie ..il senso di appartenenza si vede in questi particolari