"Le libertà perdute della scuola" e la lezione di don Milani

“Le libertà perdute della scuola” e la lezione di don Milani

Autore Esterno

“Le libertà perdute della scuola” e la lezione di don Milani

giovedì 25 Giugno 2026 - 18:04

L'intervento del professore Cesare Natoli in occasione del "Caffè letterario Volta pagina" a Messina

MESSINA – Martedi 23 giugno, presso il “Caffè letterario Volta pagina” di Messina, si è svolto il sesto di nove incontri del “Festival della complessita’ 2026 quale futuro?”. In quest’occasione, il professore di Storia e Filosofia nei licei Cesare Natoli (nella foto con il pro rettore vicario Unime Giuseppe Giordano) ha brillantemente disquisito sul tema “Le libertà perdute della scuola” .

I precedenti incontri (presentati dal professore Giuseppe Gembillo, con relatori i i docenti Saitta , Centorrino, Oliveri, Morelli, Trimarchi) hanno reso questi meeting interessanti e molto seguiti.

Partendo dalla considerazione che la scuola sta vivendo profonde trasformazioni da essere descritta come “il linguaggio dell’economia” , oggi si assiste ad un mutamento radicale. Procedendo con la scuola di don Lorenzo Milani, Natoli ha fatto un rapido quanto circostanziato excursus dei cambiamenti radicali della stessa sino ai tempi di oggi. Don Milani, sacerdote cattolico, voleva formare persone, non risorse umane.

Dagli anni ’90 in poi entrano nella scuola termini come ” competenza” , “capitale umano” . Il docente viene visto come burocrate, il preside diventa manager e tutto ciò a detrimento della “vera” scuola dove la qualita’ dell’insegnamento diventa opzionale a riforme, decreti, variazioni di leggi . Utilizzando il termine “eterotopia” , elaborato da Michel Foucault, Natoli ha sottolineato come un luogo reale possa funzionare in maniera diversa rispetto agli spazi normali della società. Così come Foucault portava l’esempio di ospedali , carceri e persino i cimiteri.

La legge “buona scuola” del 2015, varata dal governo Renzi, con tutti i suoi pro e contro, ha sostituito il vecchio Pof assumendo il nuovo acronimo Ptof ( Piano triennale dell’offerta formativa). Le principali novita’ riguardarono la maggiore autonomia delle scuole , con maggiori poteri ai dirigenti scolastici , nuove assunzioni, corsi di potenziamento delle competenze linguistiche, digitali etc , bonus per la formazione dei docenti (venne infatti introdotta la “carta del docente” ) e una maggiore inclusione degli studenti con disabilità, pertanto bisognevoli di insegnanti di sostegno.

Dopo la relazione, numerosi gli interventi da parte dei convenuti ai quali il professore Natoli ha sempre risposto esaustivamente, con notevole competenza. Un lungo applauso ha chiuso i lavori.

Fulvio Arena (Università di Messina, corso di laurea in Giornalismo)

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