Strage di Altavilla Milicia, tre ergastoli

Strage di Altavilla Milicia, tre ergastoli

Alessandra Serio

Strage di Altavilla Milicia, tre ergastoli

venerdì 03 Luglio 2026 - 10:26

Niente infermità per Giovanni Barreca che trucidò, con 2 complici, moglie e figli per liberarli dal diavolo

Non c’è spazio per l’infermità mentale per Giovanni Barreca, l’uomo che l’11 febbraio 2024 uccise la moglie Antonella Salamone e i figli Kevin ed Emanuel, di 16 e 5 anni ad Altavilla Milicia. La Corte d’assise di Palermo lo ha condannato all’ergastolo insieme ai complici Sabrina Fina e Massimo Carandente, accusati di strage per aver trucidato la famiglia per invocare la purificazione dal demonio. L’Accusa aveva chiesto per il muratore 56enne la condanna all’ergastolo ritenendolo semi infermo di mente, ma i giudici hanno disposto anche per lui il carcere a vita.

“In casa c’è il diavolo”

“Mi chiamo Giovanni Barreca. Ho ucciso tutta la mia famiglia, venite a prendermi”. Così il muratore aveva detto ai carabinieri, quel giorno, prima di riagganciare. Quando i militari sono arrivati nella villetta a 30 km da Palermo la scena che si trovarono davanti era agghiacciante: sul pavimento c’erano i corpi dei ragazzini, straziati da giorni di sevizie. Resti del corpo della loro madre sono stati trovati carbonizzati sotto terra, poco lontano da sa. La terzogenita 17enne Miriam era sotto choc. Giorni dopo ammise di aver assistito ai delitti. Condannata in primo grado dal tribunale dei Minori, è stata assolta in appello perché dichiarata incapace di intendere e di volere.

Le torture poi la morte

Barreca confessò subito: “C’era il demonio in casa”, disse. Le indagini rivelarono un passato di fanatismo religioso per il quale si era allontanato dalla chiesa che frequentava, dove aveva conosciuto i due complici. I tre, convinti che Antonella e il figlio minore fossero posseduti dal diavolo per giorni si rinchiusero nella villetta alternando violenze e preghiere. A raccontare l’orrore vissuto fu proprio Miriam.

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