Alessandro Cacciotto, attuale consigliere ed ex presidente della III Municipalità, sollecita interventi
MESSINA – “A Fondo Fucile, Villaggio Aldisio e Viale Gazzi, il verde del progetto Foresta Me è totalmente abbandonato”. Torna a farsi sentire con forza il consigliere della Terza Circoscrizione, Alessandro Cacciotto (Fratelli d’Italia), che evidenzia la situazione di totale incuria denunciando il silenzio istituzionale e paventando un imminente esposto alla Prefettura.
Periferie abbandonate
Il consigliere di Fratelli d’Italia sottolinea “il totale fallimento e disinteresse di Foresta Me e del degrado di Fondo Fucile, Villaggio Aldisio e Viale Gazzi. Un problema che si trascina ormai da troppo tempo” nonostante le continue segnalazioni: “Da più di un anno, chiedo all’amministrazione comunale, riconfermata nelle ultime tornate elettorali, di riqualificare lo scempio venutosi a creare nei tre villaggi a causa della totale mancanza di interventi”.
“Allarme igienico-sanitario e assenza di risposte”
La preoccupazione per le condizioni dei tre villaggi è aumentata considerevolmente con l’arrivo della stagione estiva, trasformando una questione di decoro in una potenziale emergenza per la salute pubblica. Cacciotto punta il dito contro la mancanza di riscontri da parte di Palazzo Zanca: “Un silenzio assordante dell’amministrazione comunale che non solo mortifica i residenti ma che di fatto ha creato un allarme igienico-sanitario accentuato dal caldo torrido di questi giorni. L’utima richiesta è del 24 giugno scorso e nessun cenno da parte dell’amministrazione”.
Cacciotto si fa portavoce del forte malcontento degli abitanti della zona, le cui richieste di aiuto sarebbero cadute nel vuoto: “I residenti hanno più volte lanciato un grido d’allarme rimasto inascoltato dal sindaco e dalla sua giunta. Urge intervenire per questioni non solo ‘estetiche’ ma soprattutto igienico sanitarie”.
L’ipotesi dell’intervento prefettizio
Di fronte a quella che viene descritta come “una prolungata immobilità” da parte degli organi comunali e degli uffici competenti, il consigliere Cacciotto si dice pronto a fare un passo formale successivo per vie istituzionali: “A fronte della perdurante inerzia, che dura da almeno un anno, sarò costretto a rivolgermi alla prefetta di Messina”.

