La situazione in via Seminario Estivo e via Torrente San Nicola, a poca distanza l'una dall'altra
MESSINA – Un eterno ritorno del degrado che non trova sosta e che vanifica gli sforzi straordinari di pulizia nel giro di pochissime ore. Gli operatori di Messinaservizi Bene Comune sono dovuti tornare nuovamente in azione in via Seminario Estivo e in via Torrente San Nicola per procedere alla rimozione di cumuli di spazzatura e alla bonifica di aree puntualmente trasformate in discariche a cielo aperto. La nota sconfortante sollevata dall’azienda è legata alla tempistica: gli stessi identici siti erano già stati interamente ripuliti il lunedì precedente, ma a distanza di soli tre giorni, nella giornata di giovedì, si è reso necessario un nuovo intervento d’urgenza.
Rifiuti abbandonati e finti disservizi
L’azienda sottolinea come non si possa imputare lo stato dei luoghi a carenze nella gestione del servizio, poiché i rifiuti non compaiono dal nulla, ma sono il frutto diretto delle azioni di chi continua a utilizzare le strade, i letti dei torrenti e le aree pubbliche come se fossero immondezzai personali. Quello registrato nella zona nord della città è un fenomeno purtroppo non isolato, le cui dinamiche si ripetono con inquietante regolarità anche in svariati altri quartieri del territorio comunale.
Cosa rischia chi inquina: multe pesanti e risvolti penali
Di fronte alla persistenza di questi comportamenti, la dirigenza di Messinaservizi ha inteso richiamare con fermezza il quadro normativo vigente, ricordando che l’abbandono e il deposito incontrollato di scarti sono severamente vietati dall’articolo 192 del Decreto Legislativo n. 152 del 2006.
Le conseguenze sul piano sanzionatorio sono state recentemente inasprite per fungere da deterrente. La società ha infine ribadito che le attività di monitoraggio e i controlli sul territorio, supportati anche dai sistemi di videosorveglianza, restano costanti e attivi per identificare i responsabili, avvisando che chi sceglie di ignorare le regole comuni non rimarrà invisibile alle autorità.


Sapete bene che le multe sono inutili , perchè non le pagano, così come non pagano Tari e bollette acqua. L’unico deterrente è il procedimento penale, per inquinamento ambientale.
….niente! è difficile capirlo…non pulite, non intervenite…chiudete, isolate, alzate un muro…prima o poi il fetore li circonderà, i topi risaliranno ..chi è causa del suo mal pianga se stesso.. mi sono stufato di pagare per questi INDECOROSI ESSERI.BASTA.
In una zona di alto rango residenziale sarà stato sicuramente un sabotaggio
Telecamere…e multe salatissime
e puniamoli questi irresponsabili!
Questi esseri immondi non pagano nulla, quindi beccarli e multarli non serve a niente perché non pagherebbero mai nessuna multa.
Bisognerebbe prenderli e obbligarli, sotto rigida sorveglianza, a ripulire le discariche disseminate in giro per la città senza remunerazione ovviamente a tempo indefinito.
In caso di reiterato comportamento illecito anche il carcere se necessario. Aggiungerei pure l’applicazione di fermi amministrativi e sequestro di eventuali mezzi di trasporto a loro intestati e sicuramente senza assicurazione. Forse qualcosa cambierebbe.
Manca una vera sinergia con le Forze dell’Ordine. Questi siti (e non solo) andrebbero monitorati in modo serio (e non con azioni spot), le conseguenze delle violazioni dovrebbero essere eclatanti. E reiterate. Con una multa ogni tanto fanno ridere i polli. NB a sporcare, oltretutto, sono sempre le stesse “persone”.