Messina, "5 ore al pronto soccorso e dimessa perché mancano i posti letto"

Messina, “5 ore al pronto soccorso e dimessa perché mancano i posti letto”

Marco Olivieri

Messina, “5 ore al pronto soccorso e dimessa perché mancano i posti letto”

lunedì 13 Luglio 2026 - 09:48

Il Pri parte da un caso segnalato "lo scorso sabato per denunciare il fallimento della sanità in Sicilia. Servono posti letto vero, politica latitante"

MESSINA – “Sanità in Sicilia: il ministero ne certifica il fallimento. Un altro caso a Messina ne
è la prova. È di sabato scorso la notizia di una donna, con una documentata grave frattura al bacino, rimasta per 5 ore al Pronto soccorso del Policlinico di Messina in attesa di essere visitata. E alla fine dimessa per mancanza di posti letto e quindi costretta ad andare in una struttura privata. Questa è la sanità siciliana reale: non quella dei numeri sulla carta ma quella che si abbatte sulla pelle dei malati nei corridoi degli ospedali”. A scriverlo è il segretario cittadino del Pri, Partito repubblicano italiano, Angelo Toscano. Partito che fa parte del centrodestra ma che in questo comunicato attacca la gestione regionale e nazionale.

“La Sicilia è tra le peggiori regioni d’Italia per assistenza sanitaria”

Continua la nota: “Un caso che è la fotografia di ciò che riscontra lo stesso ministero: liste d’attesa infinite, reparti saturi, personale allo stremo, cittadini ormai numeri di statistica. Infatti il monitoraggio Lea (Livelli essenziali d’assistenza) del ministero della Salute e il XIV Rapporto Crea Sanità 2026 dicono senza mezzi termini ciò che la politica regionale continua a nascondere dietro comunicati autocelebrativi: la Sicilia è tra le peggiori regioni d’Italia per assistenza sanitaria, bloccata sotto la soglia critica del 40% di performance, superata persino da territori con meno risorse. Non un incidente statistico ma il risultato di anni di scelte sbagliate e di un sistema lasciato allo sbando per concreta mancanza di capacità gestionale”.

“In Sicilia servono posti letto veri, personale vero, responsabilità politiche vere”

Scrive Toscano: “E mentre l’assessorato continua a snocciolare percentuali di “miglioramento” e l’Asp di Messina sbandiera progressi nella crescita dei servizi, si assiste ancora una volta al divario tra ciò che si dice e ciò che succede. Servono posti letto veri, personale vero, responsabilità politiche vere. Chi governa la sanità in Sicilia ha il dovere di rispondere, oggi, di questo ennesimo caso — non tra un anno, non al prossimo rapporto ministeriale, ma ora, davanti ai cittadini che ogni giorno rischiano la vita per un’attesa. Ed è ora che anche il governo nazionale prenda coscienza che la salute non è un bene di consumo su cui risparmiare. La sanità non è un capitolo di bilancio: è un diritto costituzionale. E in Sicilia, ogni giorno, viene calpestato”.

Quello che mette in evidenza il Partito repubblicano è stato da noi affrontato in più occasioni. Gli stessi operatori sanitari, a Messina e in Sicilia, sono vittime di una situazione che richiede un salto di qualità nella politica regionale e nazionale. Più che di emergenze, si tratta di elementi strutturali.

La sanità pubblica e il sistema sanitario nazionale vanno rilanciati con un’azione riformatrice davvero innovativa. E non c’è più tempo da perdere.

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7 commenti

  1. Poveri noi e povera sanità siciliana

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  2. È una vergogna al pronto soccorso si fa 10 ore di fila e poi ti dicono che l.ortopedia è chiusa e ti dicono di tornare il giorno dopo provato sulla mia pelle

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  3. Su Messina c’è una sottostima di posti letto e dotazione organica, da fare spavento , i nostri politici dov’erano quando si accettavano le dotazioni organiche e i posti letto…. , il cambiamento non interessa a nessuno, e di tutti i candidati sindaco nessuno ne ha parlato.

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  4. L’ unico politico che ne parli è un senatore che afferma che “il ponte è più importante degli ospedali”. E si vede.

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  5. Salvatore Serra 13 Luglio 2026 16:57

    bisognerebbe ricordarsi il giorno in cui tutti noi siamo chiamati ad eleggere il governo regionale, purtroppo si da sempre credito agli stessi, che non sono altro gli autori di questo disastro.

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  6. Io ieri pomeriggio sono entrato al pronto soccorso del papardo alle 18.00 e sono uscito alle 22.30 senza visita ortopedica perché l’ortopedico non c’è e il tutto per fare una lastra alla caviglia. Il personale fa quello che può in effetti forse non granché ma lavora. Certo che l’utente rimane molto deluso e frustrato da tutta la situazione sedie rotte pulizia approssimativa e file interminabili.

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  7. Una vergogna gravissima.

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